La Corte: «Decisione non definitiva»

Una sentenza non definitiva, perché l’Italia ha ancora tre mesi a disposizione per fare ricorso. Così la Corte cerca di smorzare le polemiche. La Corte di Strasburgo «è cosciente dell’eco suscitata» dalla sentenza sul crocifisso nelle scuole, ma sottolinea che si tratta di «una sentenza non definitiva ed il governo italiano ha tre mesi di tempo per chiedere un rinvio davanti alla Grande camera». Lo ha detto all’Ansa Stefano Piedimonte, capo dell’ufficio stampa della Corte, rispondendo a una domanda se ci fosse una reazione alle critiche sollevate. «Un’eventuale domanda di rinvio sarà esaminata in tutta serenità da un collegio di cinque giudici conformemente a quanto previsto dall’articolo 43 della Convenzione», ha spiegato Piedimonte. «Ogni eventuale ipotesi sulla portata di una eventuale sentenza della Grande camera in questo momento è prematura» ha concluso Piedimonte.