Corte dei conti: dubbi sulle leggi di gennaio-aprile

La Corte dei Conti esprime «serie perplessità» sulla copertura delle leggi adottate nel periodo gennaio-aprile dal passato Governo, che hanno comportato l'utilizzo di fondi stanziati per altri provvedimenti. In una relazione della magistratura contabile sulla copertura delle leggi del primo quadrimestre 2006 inviata al Parlamento nei giorni scorsi si legge che «la normativa sostanziale dovrebbe prendersi carico di indicare criteri preferenziali e gradazione di requisiti in modo da consentire il raggiungimento dell'equilibrio finanziario senza rischio di disparità di trattamento o di scostamenti a consuntivo». Ma nei cinque anni di governo Berlusconi il metodo di copertura finanziaria più utilizzato è la «riduzione di precedenti autorizzazioni di spesa». Se questo «rientra a pieno titolo nella fisiologia del sistema», tuttavia «presuppone anche e soprattutto accurate indicazioni sui motivi del mancato utilizzo delle risorse» per le finalità originarie. Per la Corte dei Conti «l'omissione di queste indicazioni, che determina un ulteriore elemento di perplessità sui criteri di quantificazione degli stanziamenti a legislazione vigente, si ripete senza eccezione anche nel quadrimestre in esame».