Corte dei conti Inchiesta sul 118, chiesto il giudizio anche per Granata

Un altro finiano nei guai. Stavolta è Fabio Granata, coinvolto nell’inchiesta sul 118 siciliano. Per l’esponente Fli e altre 17 persone, la Corte dei Conti ha chiesto il rinvio a giudizio, per un presunto danno erariale di circa 37 milioni riferito all’aumento della spesa del servizio; una vicenda databile 2005/2006, quando in campagna elettorale furono aumentate le ambulanze e gli assunti dalla Sise, la società che gestiva il soccorso, 1200 tra autisti e barellieri. Gira che ti rigira, i finiani ogni tanto spuntano, a vario titolo, come clienti delle procure. Nel caso siciliano i guai riguardano non pochi ex politici regionali che hanno fatto carriera e che oggi ricoprono il ruolo di senatore o deputato. Come Granata, appunto, che da aennino in Sicilia ha fatto la sua scalata in Parlamento grazie al Pdl.