Corte dei Conti, l'esame della nomina di D'Arrigo alla Gdf non si concluderà oggi

Il provvedimento con cui il governo ha nominato D’Arrigo nuovo
comandante generale della Gdf al posto del generale Speciale,
rimosso dall’incarico è ancora "in fase di istruttoria" da parte dell’ufficio della Corte dei Conti,
che ha il compito di svolgere un controllo preventivo di legittimità sugli atti
economico-finanziari

Roma - Non si concluderà in giornata l’esame da parte della Corte dei Conti del provvedimento con cui il governo ha nominato Cosimo D’Arrigo come nuovo comandante generale della Guardia di Finanza al posto del generale Roberto Speciale, rimosso dall’incarico. È quanto si apprende in ambienti della magistratura contabile. Il Dpr, infatti, è ancora «in fase di istruttoria» da parte dell’ufficio della Corte dei Conti che ha il compito di svolgere un controllo preventivo di legittimità sugli atti economico-finanziari. Entro la giornata di oggi, durante la quale si svolgerà al Senato il dibattito e la votazione sul caso Visco-GdF, non dovrebbe dunque arrivare una risposta da parte della Corte dei Conti sulla registrazione o sul respingimento del provvedimento.

D’altronde - viene ribadito sempre in ambienti della Corte dei Conti - per legge la magistratura contabile ha 60 giorni di tempo per concludere l’istruttoria che dovrà verificare se il decreto controfirmato dal capo dello Stato sia in contrasto con qualche norma di legge e se siano state rispettate le regole del diritto amministrativo (obbligo di motivazione dell’atto, logicità e non contraddittorietà del provvedimento, esclusione di vizi per eccesso di potere, etc.).