Corte dei Conti: riforma delle pensioni o salta il sistema 

Il presidente Staderini: "Senza interventi il sistema rischia di non essere più sostenibile: nel 2038 aumenterebbe la spesa del 2%. Deve aumentare l'età pensionabile. L'innalzamento dovrebbe crescere in modo graduale anche superando i 60 anni"

Roma – La riforma sulle pensioni non è più rinviabile. A lanciare l’allarme questa volta non è la politica ma la Corte dei Conti, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. "Senza riforma il sistema pensionistico è destinato al collasso – puntualizza il presidente uscente Francesco Staderini -. Senza interventi il sistema rischia di non essere più sostenibile: nel 2038 aumenterebbe la spesa del 2%. Deve aumentare l'età pensionabile. Essendo aumentata l'età media della vita deve aumentare anche l'età lavorativa perché l'onere per il sistema cresce con l'aumentare degli anni".

L'innalzamento dell'età pensionabile, secondo il magistrato contabile, deve crescere "anche superando i 60 anni", ma bisogna arrivarci "in modo graduale". Interessanti i confronti con gli altri paesi europei. “La spesa pensionistica italiana - ha osservato Staderini - è superiore alla media europea e non c'è dubbio che l'età di pensionamento è più bassa rispetto ai maggiori paesi europei come Germania, Spagna e Regno Unito”. In Italia infatti i lavoratori in media vanno in pensione a 59 anni e mezzo. In Germania ora si sta discutendo se elevare l’età a 65 anni .

Spesa dei ministeri per gli immobili: è allarme La Corte dei Conti si dice sorpresa e allarmata per le spese in immobili effettuate da alcuni ministeri. E' quanto sostiene il procuratore generale della Claudio De Rose. "Sorprende e allarma il fatto che taluni ministeri effettuino da anni dichiarazioni di debito perché occupano senza contratto immobili a fini d'ufficio, sottostando alle condizioni del proprietario e senza porsi neppure il problema di regolarizzare la situazione o verificare la convenienza a protrarre l'occupazione iregolare anziché ricorrere a altre soluzioni, quali l'acquisto o l'affitto altri immobili", spiega De Rose. La Corte invita a ricorrere a dichiarazioni di debito "solo in via di assoluta eccezione e con effetti limitati nel tempo". Solo per l'uso indebito di mobili o immobili, ha spiegato De Rose, si sono registrati - tra novembre 2005 e novembre 2006 - 248 citazioni in giudizio (il 19,1% di tutte le tipologie di danno erariale) con un incremento del 259% rispetto alle 65 dello stesso periodo 2005.

Spa dei comuni, bilanci a rischio- Bilanci a rischio per la tendenza, ormai diffusa, soprattutto tra i Comuni italiani, di costituire società a totale o parziale controllo pubblico a cui affidare la gestione di servizi. E' uno degli allarmi lanciati dalla magistratura contabile. La costituzione di nuove società «non è un fenomeno che deploriamo. Ma servono misure di controllo perchè dall'esame dei bilanci dei Comuni non riusciamo a capire l'effettiva situazione finanziaria. Può capitare che quello che emerge dal bilancio non risponde alla reale situazione del gruppo. Emergono anche situazioni estremamente critiche, o un debito occulto e il Comune, che magari rispetta il patto di stabilità, ha società con disavanzi finanziari che poi gravano sul bilancio dello stesso Comune quando è chiamato a ripianare le perdite». E questo - secondo Staderini - è «molto vero nei Comuni del meridione». Quindi Staderini chiede che «per i Comuni si realizzi un bilancio consolidato con gli enti partecipati che segua criteri contabili diversi dagli attuali. C'è inoltre l'assoluta esigenza di controlli diretti su queste società».

Sanità: squilibri di spesa I controlli effettuati dalle sezioni regionali della Corte dei Conti mostrano rischi di squilibrio per la spesa sanitaria. Lo rileva il presidente Francesco Staderini, nella sua relazione. Per quanto riguarda la spesa sanitaria, "il controllo che le sezioni regionali della Corte stanno eseguendo sulla base delle relazioni dei collegi regionali è circoscritto ai profili di regolarità contabile e finanziaria ed è diretto a segnalare alla regione e agli stessi organi delle aziende sanitarie i rischi per gli equilibri di bilancio", ha detto Staderini.

Ancora troppi casi di corruzione - Sono ancora tanti i casi di corruzione in Italia, ha evidenziato Staderini, mettendo in evidenza «la rilevanza numerica che hanno assunto giudizi di responsabilità riguardanti fatti già oggetto di accertamenti da parte del giudice penale (in materia di peculato, di fatti corruttivi, di appropriazione indebita, etc.), spesso connessi ad attività di verifica fiscale o di appalto di opere pubbliche o pubbliche forniture».

Tagli di Bersani, conseguenze disastrose Il taglio del 20% ai consumi intermedi deciso con la legge Bersani avrà «conseguenze disastrose per il funzionamento della Corte dei Conti», ha detto poi Staderini: «si tratta di spese di funzionamento essenziali per la vita dell'amministrazione. Ovvero spese per informatica, missioni, formazione, utenze, contratti e servizi vari». Una situazione, questa, che ha costretto la Corte dei Conti («Non per un atteggiamento altezzoso») a ricorrere all'esercizio provvisorio di bilancio. Di fatto la Corte dei Conti si ritrova nel giro di pochi anni a dover fronteggiare un dimezzamento delle proprie risorse. Si passa - spiega Staderini - dai 24 milioni del 2002 ai 12 milioni previsti nel 2007 applicando appunto le limitazioni previste dalla legge.