La Corte dei conti: «Troppe consulenze legali»

La relazione della sezione di controllo per la Puglia della Corte dei Conti relativa al 2004 deplora l’abuso di consulenze legali esterne, denunciato un anno fa dal «Giornale» nell’ambito dell’inchiesta sugli sprechi degli enti locali.
Dopo la nostra inchiesta (qui a fianco la prima pagina con il titolo «La Regione Puglia ha 400 avvocati), la magistratura contabile ha puntato il faro sulla gestione del contenzioso legale da parte della Regione. E ha trovato parecchio da ridire sui 3,7 milioni di euro spesi l’anno scorso per cause sostenute da centinaia di liberi professionisti esterni anziché da personale interno.
Il problema - scrive la Corte dei conti - nasce da una decisione del gennaio 2003 (giunta Fitto) quando il settore Legale della Regione, all’epoca articolato in quattro strutture con quattro avvocati dotati di qualifica dirigenziale, è stato smembrato, sottraendo i dirigenti.
Risultato: gran parte del contenzioso legale è stato devoluto all’esterno. La relazione, tra l’altro, sottolinea che circa l’80 per cento dei 3,7 milioni di euro spesi l’anno scorso rappresenta solo gli acconti per le prestazioni degli avvocati. Tali acconti, «conferiti in prossimità del mandato», generalmente sono nell’ordine di 1000 euro.
Quando arriveranno le parcelle, la Regione dovrà saldare il resto. E saranno dolori.