Alla corte del Garante nessuna possibilità per il prodiano di ferro

Neanche una notte. È durata giusto una manciata di ore l’indiscrezione che voleva Daniele De Giovanni, prodiano di ferro, in corsa per il posto di Segretario generale dell’Autorità Garante per la privacy per volere dell’attuale Garante in persona, il prodiano (anche lui) Francesco Pizzetti. Dopo aver pubblicato ieri la notizia, lanciata inizialmente da Dagospia, il Giornale ha ricevuto una lettera di rettifica dagli uffici del garante. Il succo del messaggio è che De Giovanni, economista ed ex direttore dell’ufficio di presidenza nell’ultimo governo del Professore, non è mai stato preso in considerazione per il ruolo. E viene spiegato con dovizia di particolari anche il perché: «La formazione e l’esperienza professionale del dott. Daniele De Giovanni - si legge - nulla hanno a che fare con la materia della protezione dei dati personali».