La Corte ha cambiato tre volte presidente

È composto di cinque giudici il Tribunale speciale iracheno che ieri ha condannato a morte Saddam Hussein ed altri due imputati. Istituito con un decreto del 10 dicembre 2003 da Paul Bremer, allora amministratore Usa in Irak, ha avuto come primo presidente Salem Chalabi, nipote di Ahmed, contro il quale fu però poi spiccato mandato di cattura perché sospettato di coinvolgimento in un omicidio. Il secondo presidente fu il curdo Rizgar Amin, che lasciò l’incarico in gennaio, dopo essere stato accusato di essere troppo «morbido» verso gli imputati. Il suo posto fu preso da Raouf Abdul Rahman. Il luogo in cui la Corte ha celebrato il processo è l’ex quartier generale del partito Baath. L’Onu non ha collaborato all’organizzazione del Tribunale né alla formazione dei magistrati, perché contrario alla pena di morte, prevista dal codice penale iracheno.