LA CORTE UE CONTRO L'ITALIA: NO A DOPPIE CONDANNE Processo Mediaset, da Strasburgo uno spiraglio per il Cav

La Corte europea per i diritti dell'uomo ha rigettato il ricorso presentato dall'Italia contro una sentenza della stessa corte. Il caso è quello dell'equity swap Ifil-Exor, con cui gli Agnelli mantennero il controllo della Fiat. La corte ha confermato che Franzo Grande Stevens e Gianluigi Gabetti non dovevano essere condannati, dopo che nel 2009 già la Consob li aveva già sanzionati. Si tratta di una applicazione del principio secondo cui non si può essere condannati due volte per lo stesso reato, che in Italia è limitato ai processi penali. E ora anche Silvio Berlusconi punta alla revisione del processo sui diritti tv. Aveva già pagato al fisco multe salate per il caso Mediaset: la condanna penale è un «doppione».