Cortei Ancora una giornata di caos

Chi può, farebbe bene a starsene a casa oggi; visto che si preannuncia un’altra giornata difficile per tutti, soprattutto per chi deve muoversi per andare a scuola o al lavoro (cioè la stragrande maggioranza dei romani). All’ennesimo corteo organizzato dai sindacati della scuola, si aggiungeranno, con ogni probabilità, anche i disagi causati dal maltempo, in un mix micidiale degno di una città del terzo mondo. La città tagliata in due, strade chiuse all’improvviso, mezzi pubblici che partono da un capolinea senza sapere se e, soprattutto dove, arriveranno. Oltre 100 pullman e treni di studenti arriveranno oggi in città per partecipare al corteo che partirà da piazza della Repubblica in occasione dello sciopero generale della scuola. L’Unione degli studenti, ovviamente, non perde l’occasione per schierarsi «a fianco dei lavoratori della scuola nello sciopero generale». Oltre al corteo che partirà da piazza della Repubblica per raggiungere piazza del Popolo, oggi ci sarà una ulteriore manifestazione che prenderà le mosse dall’Università La Sapienza. Alle nove dalla città universitaria un corteo di studenti si muoverà per raggiungere i dimostranti che aderiscono alla manifestazione indetta dai sindacati per protestare contro la riforma Gelmini. Ieri pomeriggio in diverse facoltà della Sapienza si sono svolte assemblee organizzative. Ma la protesta studentesca - che non è servita a modificare il decreto Gelmini - va avanti ormai da diversi giorni e la gente è stufa di dover continuare a sopportare disagi di ogni genere per la protesta - quantunque legittima - di una minoranza di persone. Sulla questione è intervenuto ieri il sindaco Gianni Alemanno. «Abbiamo bisogno - ha detto - di un regolamento diverso per le manifestazioni. Senza limitare il sacrosanto diritto a manifestare, dobbiamo trovare il modo di regolamentarlo senza che i cittadini ne paghino le conseguenze», ha ribadito il primo cittadino a margine della firma della Carta europea della solidarietà per le stazioni sicure. Alemanno ha detto di considerare «urgente parlare con tutte le forze politiche e sociali per trovare un equilibrio da questo punto di vista». Relativamente alla protesta degli studenti, il sindaco ha fatto notare come «le manifestazioni di questi giorni sono bipartisan, ma sono dilaganti e creano intralcio». Indirettamente, ha poi sottolineato, «le manifestazioni di questi giorni sono innanzitutto una risposta a chi contesta le risorse per Roma capitale, poiché evidentemente Roma è il luogo privilegiato per eventi e cortei».
Della necessità di regolamentare i cortei, conciliando il diritto di manifestare con il diritto degli abitanti a muoversi liberamente, si parla da anni. L’ex sindaco Walter Veltroni e il suo predecessore Francesco Rutelli avevano inutilmente firmato protocolli d’intesa con i sindacati che non sono stati mai rispettati.