La Cortellesi arriva ultima ma con un pizzico di ironia

Paola Balsomini

Luciana Colacci è un’operaia incinta che si ritrova disoccupata proprio alla vigilia del parto. La notizia sconvolge la giovane che irrompe sul posto di lavoro e prende in ostaggio quella che lei considera la responsabile del suo dramma. É una tragicommedia che si svolge nell’arco di una sola notte, quella che Paola Cortellesi porta in scena al Genovese, da questa sera a domenica, interpretando tutti personaggi della rappresentazione. E «Gli ultimi saranno gli ultimi» è già un successo visto che il suo tour ha già registrato il tutto esaurito ottenendo un grande successo di pubblico e di critica.
La storia è quella che vede, tra i protagonisti, una dirigente d’azienda votata completamente al lavoro e piegata alle gelide regole del mercato, una donna delle pulizie, che sta per partorire, un transessuale sarcastico e disilluso, una poliziotta di provincia piuttosto ingenua e un guardiano notturno pensionabile e trasandato. Il bimbo, ovviamente, decide di nascere nella notte più lunga, quella che racconta le avventure di tutti i personaggi in scena, ma sarà soprattutto il piccolo ad accendere proprio le vite dei protagonisti di questa storia tutta italiana. La vera protagonista è proprio Paola Cortellesi, che torna al suo primo grande amore, il teatro. Canta, balla, recita, tutto in un monologo amaro e dissacrante, scritto da Massimiliano Bruno (per la regia di Giampiero Solari e Furio Andreotti), capace di racchiudere emozioni e suspence. Ma «Gli ultimi saranno gli ultimi» è anche un alternarsi in scena di personaggi al limite della realtà, una serie di «cretini» che simboleggiano la vita nella sua quotidianità.
Ma lungo le tappe dello spettacolo la Cortellesi ha cercato anche uno spettacolo divertente, dedicato alle donne che sanno sorridere e trovare un pizzico di ironia nelle situazioni più complicate: «Il mio intento - racconta l’attrice - era quello di raccontare una storia che avesse come tema dominante il mondo del lavoro, ma che contemporaneamente fosse al femminile, dedicata alle donne. E infatti tra gli ideatori c' è Riccardo Milani. Il suo film, «Il posto dell' anima», parla proprio di lavoro e disoccupazione». La Cortellesi alla fine è riuscita a coniugare un argomento drammatico ad uno spettacolo popolare e che riesce a far sorridere anche se alla fine è impossibile attendersi il classico lieto fine, che in realtà nemmeno la protagonista della tragicommedia si è affannata a cercare quando ha deciso di mettere in scena la storia.
La tournee teatrale era partita al Teatro Ciak di Milano, che ha ospitato il suo debutto nazionale lo scorso 17 gennaio con due settimane di repliche. E per la grande richiesta di biglietti anche nel capoluogo ligure, il Politeama Genovese ha deciso di replicare lo spettacolo, che sarebbe dovuto terminare sabato, anche per la giornata di domenica, alle ore 21 (poltronissima 24 euro più prevendita, 18 euro poltrona più prevendita).