Cortellesi migliore attrice Premiato anche «Nassirya»

Miglior opera l’inglese «Perfect parents». Valsecchi annuncia una serie su G8 e scuola Diaz

da Roma
Paola Cortellesi, Pierfrancesco Favino, Rolando Ravello, Marco Risi, Michele Soavi. Questi alcuni degli italiani che si sono aggiudicati i premi Maximo: riconoscimenti internazionali con cui ieri, dopo una settimana di proiezioni, s'è concluso il primo RomaFictionFest. Ovvero la prima rassegna mai dedicata in Italia ad uno dei generi televisivi più popolari. «Era una “prima volta”. Affrontavamo rischi, coltivavavamo speranze - ha commentato il direttore Felice Laudadio, al bilancio conclusivo -. I rischi riguardavano soprattutto la partecipazione del pubblico; le speranze si appuntavano sulla qualità dell'offerta». Ebbene, nonostante l'impressione non fosse esattamente quella della calca, tanto all'Auditorium della Conciliazione quanto al cinema Adriano, le cifre parlano chiaro: alle proiezioni gratuite hanno assistito ventiseimila spettatori a Roma e settemila in provincia. «E questo nonostante la difficoltà di seguire in una sola serata film concepiti per essere fruiti in due, spesso resistendo per oltre le tre ore - osserva Laudadio -. Fino al caso limite della “maratona” di Guerra e pace, sette ore di kolossal seguite da millesettecento persone». Quanto alla qualità, «è da sottolineare che i premi assegnati dalle giurie di spettatori comuni corrispondono a quelli attribuiti dagli “addetti ai lavori”. Come a dire: gradimento popolare e riconoscimento professionale sono andati a braccetto».
Non si è verificata neppure la prevalenza di premi italiani: il Maximo per la migliore Opera di fiction è stato infatti conquistato da Perfect parents, miniserie inglese che (se mai verrà acquistato da qualche tv nostrana) non tarderà a sollevare perplessità, affrontando per l'ennesima volta il doloroso tema della pedofilia all'interno della Chiesa. Fra i numerosi altri premi - divisi in categorie dedicate ai tv movie, alle miniserie, ai seriali e alla fiction italiana già edita - bisogna citare quello per la Miglior Attrice conquistato da Paola Cortellesi, che al suo debutto drammatico in Maria Montessori ha subito centrato l'obbiettivo. La stessa fiction, diretta da Gianluca Maria Tavarelli, ha vinto anche come Miglior Prodotto e Migliore Sceneggiatura. Miglior regia nella stessa categoria è andata a Michele Soavi per Nassirya, e miglior attore è risultato Rolando Ravello (Crimini). Fra le miniserie il premio è andato a Giuseppe Moscati, biografia del medico santo diretta da Giacomo Campiotti, e a Pierfrancesco Favino, miglior attore in Liberi di giocare; mentre miglior attrice è risultata il già premio oscar Helen Mirren (The final act) e miglior regista il Marco Risi di L'ultimo padrino, incentrato sulla figura di Bernardo Provenzano. A margine, non sono mancate provocazioni e polemiche. Dall’annuncio di una fiction targata TaoDue sul G8 di Genova, intitolata Macelleria alla Diaz, agli ammonimenti del docente di pedagogia della comunicazione Mario Caligiuri riguardo i film tv su Buscetta che faranno sia Rai che Mediaset: «Il ruolo pedagogico della televisione è troppo importante - ha detto Caligiuri - per continuare a riproporre modelli negativi».