Corteo di Forza nuova contro il governo

Presidio della Fiamma per la casa

«Le vostre bombe non fermeranno la nostra marcia». È la scritta su uno degli striscioni esposti nel corso della manifestazione di Forza Nuova che ieri pomeriggio è partita da piazza Mazzini per arrivare fino in piazza Risorgimento.
In trecento, secondo la polizia, in seicento secondo gli organizzatori, hanno marciato con le bandiere di Forza Nuova, il tricolore o croci celtiche, a file di cinque persone («Perché Forza Nuova non sfila, marcia») «contro le sinistre».
Il segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto, Fiore ha ricordato che dopo l’attentato subito nelle scorse settimane nella sede romana, la manifestazione è «una dimostrazione di militanza. Questo corteo è contro il governo Prodi e contro i poteri forti». Fiore ha spiegato che Forza Nuova ha lanciato proprio ieri «uno sciopero nazionale degli studenti per il primo dicembre per determinare una forte radicalizzazione proprio contro il governo Prodi e in difesa dei valori cristiani, della libertà e della socialità». Tra le altre scritte negli grandi striscioni neri issati nel corteo appare quella che recita: «Fate pagare le tasse alla Banca d’Italia che falsifica il bilancio». Molti dei manifestanti sono adolescenti, scarsa la presenza femminile.
Oltre cento militanti della Fiamma tricolore, invece, hanno manifestato a piazza San Marco, davanti all’Altare della Patria, per l’emergenza casa. A controllare la piazza decine di mezzi e agenti dei reparti celeri delle forze dell’ordine. In particolare, i manifestanti raccoglievano firme per una proposta di legge sul mutuo sociale che «garantisca a tutti il diritto alla proprietà della casa». «La legge per il mutuo sociale - affermano gli organizzatori - prevede la costruzione da parte della Regione di case e quartieri su aree pubbliche e la loro vendita a prezzo di costo con una rata di mutuo inferiore a un quinto delle entrate familiari». Dagli altoparlanti canzoni e slogan contro il sindaco Veltroni.