Corteo studenti, scontri a Loreto De Corato: "Flop da 60mila euro"

Partiti in corteo da largo Cairoli hanno assalto all'Agenzia delle entrate e sono entrati al Politecnico. Poi il corteo, non più autorizzato si è scontrato con le forze dell'ordine a Loreto. Il vicesindaco: "Tafferugli e traffico: un conto salato per Milano"

Milano - Disordini e pochi tafferugli a Milano per la protesta degli studenti. De Corato: "Un flop da 60mila euro per la città"

Assalto all'Agenzia delle Entrate Sono partiti da Cairoli diretti in piazzale Oberdan. Ad un certo punto però una ventina di studenti sono riusciti ad entrare all’interno della sede dell’Agenzia delle entrate, in via Manin, e ad esporre uno striscione per chiedere "Più soldi alla scuola, zero alla guerra". Poco dopo in viale Majno hanno lanciato della vernice azzurra sulla porta d’ingresso della scuola privata europea.

Blitz al Politecnico Intorno alle 13 gli studenti delle Superiori hanno cercato di partire in corteo da piazza Leonardo Da Vinci, ma sono stati bloccati da un cordone di carabinieri in assetto antisommossa che li hanno energicamente respinti. Gli studenti sono dunque riparati all’interno del Politecnico di Milano che hanno attraversato sbucando dalla parte opposta. passando di fronte a docenti e studenti abbastanza perplessi.

Scontri a Loreto Il corteo, a quel punto non più autorizzatto, si è scontrato con la Polizia all’entrata della metropolitana di Loreto, all’angolo tra viale Gran Sasso e viale Abruzzi. Due i giovani rimasti contusi ed il traffico in zona è rimasto a lungo bloccato.

Sul tetto di Fisica Il corteo degli studenti si è mosso verso la facoltà di Fisica della Statale, dove una trentina di ricercatori è salita sul terrazzo per protestare contro il ddl Gelmini. Proprio sul terrazzo di via Celoria hanno tenuto una conferenza stampa, mentre il resto del corteo è rimasto ai piedi della facoltà.

"Un flop che costa caro" Il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato ha preso posizione contro le manifestazioni: "Milano ha subito oggi il diciottesimo corteo da inizio anno. L’ennesimo brutto spettacolo, targato stancamente "No Gelmini Day" che si è distinto, tra l’altro, per tafferugli, occupazione dell’agenzia delle Entrate per non parlare del traffico paralizzato. Disordini che però mascherano l’ennesimo flop. Perchè il canovaccio è stato recitato dallo 0,3 % degli studenti milanesi (500 persone su 150 mila). Ma costerà alla collettività almeno 60 mila euro". Il vicesindaco ha quindi fatto il lungo elenco delle spese: "20 linee del trasporto pubblico hanno subito rallentamenti o sono state deviate per lasciar passare il corteo, che era autorizzato fino a piazza Oberdan. E che dopo è proseguito random con studenti che si sono sparpagliati in diverse zone della città. Con il risultato che sono stati creati pesanti disagi al traffico cittadino, visto che alcune linee sono state addirittura ferme quasi due ore".