La Cortina di ferro in celluloide

Al ventennale della caduta del Muro di Berlino, la Cineteca Italiana dedica una rassegna mirata a rappresentare, attraverso le storie del grande schermo, il significato sociale e storico del crollo del simbolo più emblematico della Cortina di ferro. «C’era una volta Berlino: a 20 anni dalla caduta del Muro» è composto da 16 pellicole, molte delle quali inedite, che offrono un interessante approfondimento su come la produzione cinematografica tedesca si sia confrontata con muro e dintorni. La maggior parte delle pellicole che scorreranno all’Oberdan sono state girate dopo l’89 ma la retrospettiva offre anche preziosi contributi dagli anni ’60 agli ’80. Come quel Il coniglio sono io (il 10), di Kurt Maetzig, del 1965, vietato dalla Sed, il partito di Unità Socialista della Repubblica Democratica Tedesca. Da quel momento, tutti i film vietati vennero denominati Kaninchen-Filme. Significativa la vicenda de La leggenda di Paul e Paula (8/11), considerata la più famosa storia d’amore prodotta negli studi Defa (Deutsche Film-Aktiengesellschaft) della Ddr. Per conoscere, invece, l’universo giovanile della Germania anni ’70 fissate sull’agenda l’appuntamento con Sette lentiggini (il 6) sullo sfondo di una storia d’amore adolescenziale. Non solo: grazie a Solo Sunny (8/11) potrete ammirare l’ultima opera di Konrad Wolf, considerato il film-maker più famoso e rappresentativo della Ddr. Ma come trascurare Coming out (il 6/11) di Heiner Carow, proiettato in anteprima proprio il 9 novembre 1989. La rassegna offre anche l’occasione per rivedere due pellicole significative che il pubblico italiano ha giustamente amato. La prima è Good bye, Lenin (l’8/11) di Wolfgang Becker, che racconta la storia di una donna della Germania Est caduta in coma prima del 9 novembre e risvegliatasi l’anno successivo; il figlio, per non provocarle emozioni fatali, farà di tutto per farle credere che la Ddr sia ancora in vita. Ancor più famoso è lo straordinario Le vite degli altri (il 7) di Florian Henckel von Donnersmarck che racconta lo spionaggio di un ligio capitano della Stasi impegnato a intercettare un drammaturgo e la sua compagna attrice. In calendario anche i primi tre film della serie «Heimat 3» di Edgar Reitz, scelti per la loro attinenza diretta con le vicende storiche relative alla caduta del Muro di Berlino.