«Cortoons»: il cartone animato è bello quando dura poco

Dal 26 al 28 aprile al Palladium torna il festival internazionale: in concorso 70 opere da venti Paesi

Il vecchio cartone animato sta vivendo una seconda vita, tra Oscar e pretese di autorialità, e ha un suo festival, ormai punto di riferimento per i creativi del settore: «Cortoons», il festival internazionale del cortometraggio d’animazione, giunto alla sua terza edizione, che il 26, 27 e 28 aprile animerà, nel vero senso della parola, il Teatro Palladium di Roma. Settantadue i corti d’animazione presentati, per un totale di settanta ore di proiezione, selezionati tra le numerose opere pervenute da venti diversi paesi. «Sono stati scelti secondo due criteri principali - ha spiegato Alessandro D’Urso, direttore artistico della rassegna -. In primo luogo, ho voluto fornire un panorama il più ampio possibile delle tecniche di animazione; poi ho avuto un occhio di riguardo per la sceneggiatura».
Oltre al concorso vero e proprio ci saranno dei seminari sugli strumenti base per ideare e realizzare animazioni al computer (curati dalla società Proxima) e le cinque retrospettive: quella dedicata ai lavori di Pleix (community francese di digital artists); quella sulle opere della scuola americana Ringling school art and design; i migliori lavori delle precedenti edizioni del Miaf (Melbourne international animation festival), di Anima mundi (festival internazionale di animazione brasiliano) e di Darklight festival (Irlanda); e una proiezione, tratta dall’archivio storico dell’Istituto Luce, dei brevi soggetti creati tra il 1934 e il 1935 dal regista milanese Corrado D’Errico per la programmazione nelle sale cinematografiche italiane ed estere.
Tra le novità di questa edizione, il Live Set di improvvisazione musicale di Nohaybandatrio (l’intensità del segnale acustico di sassofono e percussioni muoverà i personaggi animati che riproducono i tre musicisti, dando vita a un film d’animazione improvvisato); la proiezioni di «Africa Animated», dvd realizzato dall’Unesco con animatori africani, e la panoramica di «anime» giapponesi distribuite da ShinVision.
Quattro le categorie in concorso: miglior cortometraggio italiano da 1 a 20 minuti; miglior «corto» internazionale da 4 a 20 minuti; miglior «corto» internazionale da 1 a 4 minuti e miglior Cortometraggio in Flash. Il vincitore riceverà una borsa di studio del valore di 2500 euro per frequentare i master telematici realizzati da Unist con l’università di Torino e diretti da Ugo Volli (nove mesi di corso via internet e tre mesi di stage virtuale o in presenza).