Corvaglia, l'altra velina porta il rock in salotto

La conduttrice torna sabato su RaiDue con "Scalo 76", tre ore di canzoni e artisti in diretta. "Dopo Striscia ho detto: voglio crescere. E ho trovato fiducia in me stessa"

Milano - Lei arriva con passo svelto perché ha le idee chiare. Maddalena Corvaglia sarà il «terzo incomodo» tra i musicofili Paola Maugeri e Daniele Bossari in quello che su Raidue da sabato pomeriggio diventerà il ritorno in grande stile della musica in tv: Scalo 76. In quelle tre ore di diretta - spiega lei, bella bellissima anche senza trucco - «la musica sarà esplorata a 360 gradi, con tutte le sue sfaccettature». In poche parole, ci saranno ospiti in studio, collegamenti internazionali, inchieste, classifiche e improvvisazioni dal vivo. Come dice il direttore di Raidue, Antonio Marano: «Le note saranno il filo conduttore per capire l’attualità». E per di più, in studio si vedrà una «resident band», cioè un gruppo musicale che ricama in diretta sulle parole degli ospiti o dei conduttori (stavolta è Giuliano Palma con i suoi Bluebeaters). Insomma, la tv cambia musica e stavolta alza davvero il volume.

Maddalena Corvaglia, lei è rock?
«A me piace tutta la musica, dalle canzoni della mamma - chessò Little Tony o Bobby Solo - fino al grande Vasco Rossi. Non conosco i titoli, ma le canzoni le so cantare tutte».

Con quella sua voce scura?
«Vorrei anche cantare in pubblico perché sono intonata ma non ho il coraggio di mettermi alla prova. Però da quando ho scoperto che lo faceva anche Amanda Lear...».

In compenso condurrà un lungo programma sull’argomento.
«Parleremo di musica in modo da farla piacere a tutti, anche a mia mamma. Sarà un modo di portare canzoni e cantanti in salotto, senza essere troppo specialistici o settoriali».

Però di fianco a lei ci saranno due esperti: Maugeri e Bossari.
«La mia “missione” è quella di essere trasversale. Mi prenderò in giro e, massì, prenderò in giro anche Daniele. E poi presenterò le classifiche e improvviserò molto. Sono serena e felice».

A gennaio condurrà anche Bravo, grazie.
«Eh già, è la quindicesima edizione del Festival cabaret che ha lanciato Luciana Littizzetto ed Enrico Bertolino. Tre giovedì in seconda serata».

Insomma, le due storiche veline di Striscia la Notizia si sono separate definitivamente: lei alla Rai, Elisabetta Canalis a Mediaset.
«In realtà sì. Ma la mia non è stata una scelta a tavolino. Qui, specialmente parlando con il direttore Marano, ho trovato una coerenza e un entusiasmo che mi hanno convinto».

A far che cosa?
«Se mi chiedi che cosa voglio fare da grande, non ho mai avuto dubbi: voglio condurre, fare la presentatrice».

Ci sta provando nel modo giusto: qualità più che quantità.
«Dopo Striscia la Notizia mi sono detta: basta fare la valletta. E lentamente, cogliendo qualche segnale, ho trovato fiducia in me stessa. Ad esempio, facendo Stranamore, mi sono accorta che mi piace improvvisare».

Qual è il suo modello?
«Mi piace molto Maria De Filippi, anche se il nostro programma va in concorrenza con il suo... Il mio sogno è quello di entrare nelle famiglie un po’ come riesce a fare la Clerici».

Insomma, pensa anche lei a finire in prima serata.
«Ma non è un obiettivo a tutti i costi. Preferisco una terza serata con pochissimo pubblico ma tanta qualità. È un mio principio. Magari poi un giorno mi accorgerò di aver sbagliato e farò i conti con questa scelta».

Che cosa ne pensa di Vallettopoli?
«Ho assistito da spettatrice. Io non sono una moralista, ma l’idea di poter esporre i miei genitori a uno scandalo del genere mi fa rabbrividire».

Sesso in cambio di carriera.
«Io non ci riuscirei: sono troppo orgogliosa e ho troppo rispetto per me stessa».