Corviale, troupe tv aggredita dai nomadi

Aggredita da un gruppo di nomadi a Corviale mentre filmava scene per il programma «Voci di quartiere». La giornalista di Supernova Amici Tv Roberta Ferrari è stata costretta a consegnare ai suoi aggressori la cassetta del girato, mentre il gruppo ha strappato di mano alla sua collaboratrice il microfono gettandolo via. L’episodio è stato denunciato dalla Ferrari alla stazione dei carabinieri di Villa Bonelli. «La nostra redazione, che è ad Ardea - racconta la giornalista - era stata contattata da alcuni residenti a Corviale che segnalavano un piccolo accampamento abusivo di nomadi, a ridosso del mercato coperto, con il conseguente problema di una pesante situazione igienica e di cumuli di immondizia. Siamo andate a Corviale per fare le interviste e filmare il posto e mentre lavoravamo siamo state circondate da circa 20 persone arrivate dall’accampamento, soprattutto uomini, che ci hanno spintonate e minacciate dicendoci che lì non potevamo filmare nulla». «Ce la siamo vista brutta - continua la Ferrari - anche perché nessuno ci ha aiutato, neppure i commercianti che ci avevano mostrato la situazione e che si sono chiusi nei loro negozi. Sono stata costretta a sfilare la cassetta del girato e a consegnarla a quegli energumeni, che mi hanno anche strattonata, mentre alla mia collega veniva strappato di mano il microfono e gettato contro il tronco di un albero». Le due giornaliste, dopo la brutta avventura, hanno denunciato l’accaduto prima ai vigili urbani e poi ai carabinieri. «In entrambi i casi - dice Ferrari - ci è stato detto che è la prima volta che giornalisti e operatori tv vengono aggrediti in questo modo da nomadi, per strada, mentre stanno lavorando. Anche noi siamo rimaste molto sconcertate».
E «massima solidarietà» alla troupe di Supernova Amici Tv aggredita a Corviale arriva dal capogruppo di An in Provincia, Piergiorgio Benvenuti. «È un fatto gravissimo – dichiara l’esponente di An - e continuo a sostenere ciò che sto dicendo da tempo: a Roma il problema dei nomadi si sta ampliando quotidianamente. Non vi sono più solamente reati quali l’accattonaggio o i piccoli furti, siamo passati, anche grazie alla collaborazione fra nomadi ed extracomunitari clandestini, alla moltiplicazione di piccoli campi irregolari dislocati in numerosissime zone della città da dove si controlla il commercio del rame, i furti, il contrabbando di sigarette, la prostituzione, lo sfruttamento dei minori, sino al commercio della droga. E adesso - conclude Benvenuti - si è arrivati addirittura a bloccare giornalisti con la violenza e le intimidazioni». Secondo il capogruppo di An a Palazzo Valentini, dunque, «è tempo di un intervento globale di controllo e di prevenzione che deve interessare tutti i campi e i residenti illegali, con l’obiettivo di accertare e bloccare le attività illegali che si svolgono».