Così gli alberi di Abbado cambieranno i quartieri della città

Non solo centro. Il progetto pensato da Renzo Piano, coinvolto da Claudio Abbado nella sua richiesta di un cachet da 90mila alberi per il suo tornare sul podio della Scala, prevede in realtà la sistemazione di 2500 alberi nella parte storica, ovvero tra la Cerchia delle mura spagnole e quella dei Navigli. Oltre a Brera, infatti gli architetti si sono concentrati su corso Genova, dove potrebbero spuntare quasi un centinaio di piante su entrambi i lati, viale Bligny, via De Amicis/ Molino delle Armi e porta Volta.
E sulla bocciatura dalle aiuole in piazza del Duomo e sulla promenade di via Dante, però dallo staff dell’archistar genovese dicono: «Un progetto non si può promuovere solo in parte, ma va pensato e valutato nella sua interezza».
La sfida che gli staff di Piano e di Abbado intendono lanciare non solo all’amministrazione ma a tutta la città infatti è piuttosto ambiziosa: cambiare la mentalità dei cittadini e far capire loro che il futuro delle metropoli è senza auto e che gli alberi rendono la vita migliore.