Così Aprilia va alla conquista della Dakar

Il team italiano farà le cose in grande per affrontare al meglio la 32ª edizione del Raid, in programma dal 1° al 16 gennaio in Argentina e Cile. Cinque piloti ufficiali e otto privati

Mancano tre settimane all'inizio della 32ª edizione della Dakar. Per il terzo anno consecutivo il rally più celebre al mondo sarà ospitato in Argentina e Cile e quest'anno la categoria moto/quad ha registrato il tutto esaurito, con 230 equipaggi al via. Tra questi, pronti ad affrontare i 9.605 chilometri del percorso, suddivisi in tredici tappe, il team Aprilia Giofil. Forte del terzo posto assoluto ottenuto nella passata edizione, la squadra guidata da Filippo Assirelli si presenta rafforzata. L'uomo di punta sarà ancora il cileno Francisco "Chaleco" Lopez, che giocherà praticamente in casa, visto che la sfida si svolgerà per metà nel suo paese. La limitazione imposta ai top driver, che potranno correre la Dakar con moto di 450 cc, sarà il filo conduttore della Dakar 2011, con molte squadre ufficiali schierate a partire da KTM, che negli ultimi anni aveva monopolizzato la corsa. Proprio in questa rinnovata sfida Aprilia è decisa a recitare un ruolo da protagonista: le RXV 4.5 Tuareg hanno un anno di esperienza e sviluppo grazie alle gare in Africa e ai vari test sostenuti. La potenza e l'affidabilità del motore bicilindrico, le ultime modifiche alla ciclistica e le nuove mappature della centralina elettronica saranno le armi a disposizione di Lopez per cercare un grande risultato..
Il cileno, come lo scorso anno, potrà contare sul catalano Gerard Farres nel ruolo di "portatore d'acqua", mentre un altro iberico è appena entrato a far parte del team Aprilia Giofil: si tratta di Joan Barreda, giovane proveniente dal cross e dall'enduro. Altra new entry nel team il franco/congolese Alain Duclos e ultimo, ma non per importanza, il nostro Alex Zanotti. Il sammarinese sarà l'unico a correre con la versione "light" della Tuareg 4.5.
Il team Aprilia, oltre ai cinque piloti ufficiali, seguirà anche altri otto piloti privati, tutti in sella alle bicilindriche RXV. Si tratta dell'italiano Francesco Beltrami, del danese Jes Munk, dei belgi Frank Verhoestraete e Jean-Pierre Lejeune, degli olandesi Wouter Van Der Beek e Erik Koffman, del greco Vasilis Orfanos e dello spagnolo Antonio Gimeno.