«Così le Asl continuano a sprecare i farmaci»

La riutilizzazione di farmaci non più usati, in possesso a famiglie ove il malato sia deceduto o comunque non ne abbia più bisogno, è stata una pratica a lungo seguita dall’Associazione Ghirotti di Genova che presta dal 1984 assistenza domiciliare in campo sanitario. La pratica fu interrotta allorché i Nas fecero un’ispezione nella sede dell’Associazione per presunte irregolarità nella prescrizione dell’ossigeno terapeutico. Dopo oltre due anni di indagini il giudice stabilì «non luogo a procedere perché i fatti non costituiscono reato» (Febbraio 2008).
Nell’occasione dell’ispezione tuttavia i Nas ritennero che il recupero dei farmaci non fosse pratica consentita legalmente e la Asl 3 Genovese interpellata si allineò sul loro parere per cui l’Associazione sospese la loro riutilizzazione.
La visita dei Nas avvenne a Settembre 2005, epoca in cui erano già state emanate ben due direttive europee (2001/83/Ce e 2003/94/Ce) che prevedevano per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) la possibilità di riutilizzare farmaci rimasti inutilizzati in seno alle famiglie, purché correttamente conservati e nel periodo di validità. Le direttive europee furono recepite dallo Stato italiano solo nel 2006 con la legge del 24 Aprile n. 219. Il Ministero della Salute, interpellato per dar corso all’applicazione della legge, sollevò il problema della mancanza di un regolamento attuativo della legge stessa e quindi della sua inapplicabilità. Successive pressioni da parte dell’Associazione Gigi Ghirotti di Genova sul Ministro della Salute del tempo, onorevole Livia Turco e sul Direttore dell’Aifa, dottor Nello Martini, ebbero l’effetto di far porre nella Finanziaria 2008 la normativa sulla riutilizzazione dei farmaci (comma 350, 351 e 352 dell’art. 2 della Finanziaria 2008).
La nuova norma di legge si applica alle Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), alle Asl che prestano assistenza domiciliare, alle organizzazioni non lucrative aventi finalità di assistenza sanitaria, tra le quali rientra l’Associazione Gigi Ghirotti di Genova. Le disposizioni previste nei tre comma citati dalla Finanziaria 2008 si applicano anche a medicinali contenenti sostanze stupefacenti e psicotrope.
L’Associazione Ghirotti di Genova ha perciò ripristinato la pratica della riutilizzazione dei farmaci ma, da quanto ci è stato possibile sapere, alcuna Rsa e Asl con servizio di assistenza domiciliare, nella nostra Regione, ha messo in atto questa opportunità.
È possibile che ciò sia dovuto alla non conoscenza della legge. Nel mare magnum delle disposizione della Finanziaria 2008 possono essere sfuggite le nuove norme sul recupero dei farmaci e per questo abbiamo scritto all’Assessore Regionale alla Sanità della Liguria affinché comunichi ufficialmente alle residenze sanitarie assistenziali e alle organizzazioni dell’assistenza domiciliare quanto previsto dalla legge per il recupero dei farmaci.
In un momento in cui per il servizio sanitario nazionale c’è forte tensione al risparmio e quindi lotta agli sprechi sarebbe deplorevole non applicare una legge che va proprio in questa direzione.