Così Bush ha deciso di aprire a Teheran

Washington. Il New York Times di ieri ha dato una dettagliata ricostruzione di come è maturata la scelta Usa di aprire all’Iran. Il 4 aprile scorso il presidente George W. Bush invitò il segretario di Stato Condoleezza Rice a pranzo alla Casa Bianca. La Rice spiegò che la coalizione contro Teheran rischiava di non reggere. Il 30 marzo il segretario di Stato aveva partecipato all’incontro a Berlino dei 5 membri del consiglio Onu più la Germania. L’incontro, scrive il giornale, «fu un disastro», tanto più che l’Iran stava sfruttando le divisioni fra russi ed europei. Al racconto della Rice, Bush fece una smorfia di esasperazione e chiese quale doveva essere «la risposta». Due settimane dopo, durante la Pasqua, la Rice propose tre opzioni: «Misure coercitive, sanzioni economiche, negoziati». Bush scelse la terza.