Così il cattivo Alfredo si fa largo nella vita

Debutta domani sera alla sala Mercato del teatro Modena di Sampierdarena, con repliche venerdì e sabato sempre alle ore 21, «Migliore», con Valerio Mastandrea, scritto e diretto da Mattia Torre. Si tratta della storia di Alfredo, un uomo che per una casualità della vita entra in una crisi profonda.
Alfredo è un uomo normale, fondamentalmente buono, che fa parte di un’associazione dove si realizzano laboratori sui dolci, sul pane e dove si raccolgono fondi per «salvare i peri del Piemonte»; lavora per un servizio molto esclusivo di una carta di credito, per i cui clienti si soddisfano le esigenze più assurde. Ha, come tutti, piccole paure e piccoli problemi di salute. In seguito a un drammatico e casuale incidente, viene assolto da un reato del quale è colpevole, del quale sente la colpa. E diventa cattivo, dicendo cose risibili («io non ti uccido, ti traduco») o frasi di marmo. Cambia il suo modo di porsi nei confronti delle persone e inaspettatamente tutto cambia intorno a sé. Improvvisamente, la società gli apre le porte: cresce professionalmente, cresce socialmente, le donne lo desiderano, guarisce dai suoi mali e dalle sue paure. Nella scala dei valori sociali raggiunge vertici sempre più alti, inaspettatamente.
Un monologo comico e terribile che racconta quanto oggi i cattivi si facciano largo nella nostra società ma soprattutto quanto gli altri – affascinati – li lascino passare.
Dopo aver interpretato sul grande schermo tanti giovani arrabbiati dei nostri giorni Valerio Mastandrea è stato «Rugantino» al Sistina con Sabrina Ferilli per oltre 200 repliche. Poi ancora cinema d'autore, con Francesca Archibugi (Domani) e Guido Chiesa (Lavorare con lentezza) dimostrando definitivamente tutto il suo valore e la sua versatilità.