Così è cominciato il lungo calvario di Ronaldo Per i medici potrebbe tornare a metà ottobre

Cinquantuno giorni dopo il misfatto, ecco il filmato dell’infortunio di Ronaldo. Mandato in onda su Skylife e replicato in tutto il mondo con un numero impressionante di contatti via Internet. Documenta quel che molti di noi sapevano e hanno scritto. E cioè che l’infortunio di Ronaldo è figlio della leggerezza, capitato ad allenamento quasi finito, durante una pausa nella quale, con Kakà, i due decidono di imitare il rinvio del portiere e provano a centrare la porta da oltre metà campo. Come si vede nella sequenza fotografica (dall’alto in basso in senso orario) Ronie prende il pallone, lo lancia in aria, lo calcia col sinistro estendendo la gamba in modo innaturale, avverte la fitta e si accascia a terra; dopo qualche attimo gli altri capiscono la serietà del danno e che bisogna soccorrerlo. Arrivano infatti Ancelotti, i fisioterapisti a chiedere notizie. Il tutto davanti al pubblico milanista, giunto a San Siro nell’occasione del 31 luglio, per la foto di inizio stagione con la squadra, opportunità riservata a 3mila fortunati. Da quel giorno è cominciato il calvario di Ronaldo che sta volgendo faticosamente al termine dopo le polemiche e gli errori. Ieri, visitato dal professor Maertens, si è deciso che il fenomeno oggi può cominciare a correre e quindi il rientro all’attività è possibile a cavallo della prossima sosta azzurra (13 ottobre). Esito confortante anche il controllo effettuato sul ginocchio di Kakà: quel fastidio lamentato non ha nessuna conseguenza sull’attività del giocatore che sarà utilizzato sabato sera contro il Parma. I tempi di recupero di Maldini invece sono stati così ritoccati: a metà ottobre può cominciare a lavorare con la squadra, il mese di novembre è quello buono per giocare e guadagnare condizione fisica.