Così la fiaba di Caijkovskij diventa un thriller

Uno Schiaccianoci versione thriller e con incubi da videogame, coniugato al verbo della danza contemporanea, che trova nel veterano ballerino André De La Roche un feroce interprete nel doppio ruolo della Fata Confetto e di Schiaccianoci. Dal 26 dicembre al 6 gennaio, il sipario scarlatto del teatro Italia tornerà ad aprirsi sull’ambizioso rifacimento di un classico dei balletti ottocenteschi: Lo Schiaccianoci musicato da Caijkovskij e coreografato da Petipa e Ivanov. L’ambientazione natalizia della celebre fiaba tratta da Ernst Theodor Amadeus Hoffman, cui questo rifacimento si ispira, fa dello spettacolo un must per il pubblico delle feste anche se la performance eseguita dalla compagnia del Balletto di Roma, diretta dal regista e coreografo Riccardo Piazza, a dispetto del balletto originale attualmente in scena al Teatro dell’Opera, perde la sua aura di gioiosa fiaba infantile per drammatizzare il processo di crescita del bambino; ovvero il traumatico abbandono del rassicurante mondo dei giochi e delle carezze verso l’inquieto mondo dell’adolescenza. Un delicato passaggio minato dall’informazione ossessiva dei media che ormai tendono a spettacolarizzare tutto, dalla guerra alle violenze fino alle battaglie casalinghe. In questo nuovo allestimento teatrale, lo sdentato Schiaccianoci ricevuto dalla piccola Clara in regalo dal padrino Drosselmeyer (una sorta di macabro Mr. Hyde), coagula in sé gli incubi della bambina, divenendo un personaggio sinistro capace persino di uccidere il fratellino o di trasformarsi nella luttuosa Fata Confetto. Per la Clara, sottoposta a una notte da incubo come una rediviva Alice, si tratterà infine di prendere coscienza che l’esistenza è un po’ come prendere parte a un ambiguo gioco tecnologico; un videogame capace di imprigionare le persone, azzerando il confine tra reale e virtuale, ma dal quale si può uscire felici e vincenti grazie alla fede incrollabile in se stessi unita alla fiducia nelle migliori potenzialità dell’individuo. Lo spettacolo, record di presenze al teatro Quirino nel 2007, torna al teatro Italia dove l’anno scorso è stato applaudito da ottomila spettatori. Elaborazione drammaturgica di Riccardo Reim. Con André De La Roche danzano: Azzurra Schena e Noemi Arcangeli (Clara), Marco Bellone e Bledi Bejleri (Fritz/Principe), Alessandro Calvani (Drosselmeyer).