Così Franceschini tenta la spallata a Berlusconi: "Ora deve dimettersi"

Il Pd ha chiesto alla Camera che il governo si presenti dimissionario alla
verifica che sarà in calendario già
la quarta settimana di giugno. E Franceschini: "La maggioranza è cambiata"

Roma - Il Partito democratico ha chiesto alla Camera che il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il suo governo si presentino dimissionari alla verifica che sarà in calendario la quarta settimana di giugno, dopo l'esame del dl Sviluppo. All'indomani del tracollo ai ballottaggi, il capogruppo democratico Dario Franceschini prova a dare la spallata al governo senza però rendersi conto che anche il Pd esce dalle amministrative con le ossa malconce.

La verifica in parlamento Si svolgerà la quarta settimana di giugno (tra il 20 e il 24) il dibattito e il voto sulla verifica di Governo alla Camera. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo. Il Pd, come anticipato da Dario Franceschini in Aula, chiedeva che si svolgesse la prossima settimana ma il presidente della Camera Gianfranco Fini ha proposto quelle come prime date utili: dai contatti informali con il presidente del Senato Renato Schifani è emerso che al Senato il dibattito poteva svolgersi dopo i referendum del 12 ma in quella settima la Camera dovrà votare sul dl Sviluppo che scade il 19 luglio.

Il Pd chiede le dimissioni del Cav Qualche giorno fa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, aveva scritto ai presidenti delle Camere facendo presente la necessità di un passaggio parlamentare. Il Pd fa sponda e prova a dare una spallata: "Quella è la certificazione che la maggioranza che oggi governa il Paese è diversa da quella che ha vinto le elezioni del 2008, al punto da richiedere un nuovo passaggio parlamentare". Ora, ha aggiunto Franceschini, "la nuova maggioranza è stata sconfitta dal voto degli elettori, è minoranza in tutto il Paese". Dunque, "quella verifica in aula a questo punto diventa urgentissima e alla conferenza dei capigruppo chiederemo di calendarizzarla già dalla prossima settimana e chiediamo che a quella verifica il governo Berlusconi si presenti dimissionario - ha proseguito - il Paese vuole essere governato, vuole voltare pagina. Berlusconi si dimetta e l’Italia potrà tornare a sperare nel futuro".