Così Hitchcock diventa teatro

È con la trasposizione e l'adattamento teatrale di uno dei più famosi film di Alfred Hitchcock, «Vertigo - La donna che visse due volte», che il Festival di Borgio Verezzi prosegue, da oggi a venerdì, in prima nazionale, in piazza sant'Agostino, la ricognizione nell'ambito del passaggio dal linguaggio cinematografico a quello scenico, dopo un «Sostiene Pereira» salutato da grandissimo successo di pubblico e critica.
Affidato alla regia di Franco Però, alla riscrittura e all'adattamento drammaturgico di Masolino D'Amico, «Vertigo» vede in scena nei ruoli dei protagonisti Isabel Russinova (Madeleine, Judith), Paolo Zuccari (Scottie), Stefano Molinari (Elster, un agente) e Pippo Sollecito (nella tripla parte di giudice, negoziante e portiere).La storia prende il via con il racconto di Scottie, l'investigatore che soffre di vertigini a causa di uno shock subito durante un'operazione poliziesca nel corso della quale per una sua leggerezza un compagno è stato ucciso; è a lui che un amico ha chiesto di sorvegliare la moglie di cui teme possibili atti autolesionisti. Scottie dunque inizia raccontando l'assurda vicenda che gli è accaduta e lo fa senza fornire nessuna coordinata del luogo dove si trova. Una vicenda popolata di molte ombre che solo verso la fine sembra raggiungere qualche scorcio di chiarezza.
Molta la musica che accompagna gli avvenimenti, una sorta di citazione filmica senza però nessun rimando vero e proprio, una specie di omaggio al cinema.
Isabel Russinova, qui nel doppio ruolo di Madeleine (la donna che deve essere sorvegliata e che finirà col gettarsi dall'alto) e di Judith la sosia di Madeleine che Scottie incontra e che fornirà l'abbrivio per il dispiegamento della trama, si cimenta per la seconda volta a Borgio Verezzi (nel 2003 era stata la protagonista de «Il postino suona sempre due volte») con un personaggio di donna ambigua, epicentro di azioni e reazioni che muovono gli equilibri degli uomini che le gravitano intorno, producendo effetti tragici.
Prima dell'andata in scena di «Vertigo», il giornalista Carlo Maria Pensa, presidente della giuria del Premio Veretium per la prosa consegnerà a Nadia Pani, moglie di Corrado Pani, e a Vittorio Spiga, compagno di Valeria Moriconi, una targa dedicato alla memoria dei due grandi artisti recentemente scomparsi er puiù volte presenti in veste di attori sul palcoscenico di Verezzi.