"Così ho vinto la sfida dei due talk al giorno"

La conduttrice soddisfatta per i buoni risultati di Mattina e Pomeriggio Cinque. Esperimenti: "Le rivoluzioni si possono fare anche non in prima serata"

Milano - La prima notizia è che lei adesso sarebbe (quasi) pronta per un uomo. Un uomo perfetto, ovviamente. E quindi la ricerca si fa complicata. Però intanto, ci si prova... Sì, certo. Dobbiamo parlare di lavoro e dei buoni risultati di Mattino e Pomeriggio Cinque. Però, magari, le due cose possono stare insieme: quel pizzicore che le dà ogni mattina la lettura dei dati Auditel può contribuire a renderla più disponibile a una relazione, dopo mesi da single. Ovviamente stiamo parlando con Barbara D’Urso che, nonostante la fatica di stare in video quattro ore tutti i giorni, è più allegra e caciarona che mai. «Eh, certo, mi alzo alla mattina alle cinque e mezzo, sto a Cologno Monzese (sede degli studi Mediaset) tutto il giorno, e la sera, distrutta, la passo con il fisioterapista o l’insegnante di yoga».

Difficile credere che non ci siano in giro spasimanti, ci si è messo pure il calciatore Borriello...
«Attualmente sono quindici, tutti molto fighi e tutti sotto i quarant’anni. Magari, tra loro sceglierò quello che mi corteggia meglio. In effetti mi è stato fatto notare che io scoraggio gli uomini, che mi credono irraggiungibile, così ho deciso di cambiare atteggiamento».

Vabbè, ora, torniamo al lavoro. Partiamo da Pomeriggio Cinque: nato come esperimento a settembre, dato per morto fino a un mese fa, ora arriva a puntate anche con il venti per cento di share e questo contro un avversario forte come la «Vita in diretta».
«Non posso che essere contenta, si arriva anche a picchi di oltre tre milioni di spettatori. Il tutto realizzato con pochi soldi e pochissime persone, ma tutte fondamentali».

Certo, si è data una bella virata sulle notizie soft: meno cronaca, più gossip e reality...
«Intanto diciamo che non vedo che male ci sia: la gente viene a casa stanca e nervosa: se si vede in Tv la D’Urso che cazzeggia un po’ con Alfonso Signorini e Roberto del Grande Fratello, almeno sorride, no? Meglio che la gente dica “ma guarda che cretina sta D’Urso” piuttosto che dica “mamma mia che noia”».

Si può fare Tv divertente anche senza far litigare le donne (per esempio Karina o Melita) sui tradimenti...
«Certo. Ma lo faccia comunque con delicatezza. E poi ricordiamoci che Pomeriggio Cinque è diviso in due: nella prima parte affronto i temi più legati all’attualità. E ci tengo a sottolineare il mio sforzo nel combattere la violenza sulle donne. Poi nella seconda parte mi abbandono più al divertimento, mi prendo in giro da sola».

Mattino Cinque - che conduce insieme al direttore Claudio Brachino - invece è ormai una realtà consolidata ed è tra i programmi che hanno sostenuto in autunno il palinsesto di Canale 5, insieme a «Striscia», «Paperissima», «C’è posta per te» e «Zelig».
«Caspita, se ne sono felice. Tutti parlano solo del prime time, e invece le piccole rivoluzioni si fanno anche nelle altre fasce del palinsesto, il 26 per cento al mattino non si vedeva da anni».

Però non potrà condurre «La fattoria», in primavera...
«Non posso stare in diretta tutto il giorno e poi anche di sera. Ho amato molto quel programma, l’ho portato al successo e mi dispiace lasciarlo, ma sono sicura che la conduttrice che lo erediterà (Paola Perego) farà benissimo».

In compenso non abbandona lo show dei record...
«No, tanto quello lo registriamo, lavorerò pure di domenica! E se riusciamo a far coincidere i nostri impegni, a giugno girerò un film Tv con Diego Abatantuono».

Al teatro invece ha dovuto rinunciare.
«Sì, non ce la facevo: ho dovuto saltare la tournée dello spettacolo Il letto ovale».

Ma come è stato questo flirt giovanile con Riccardo Villari, il tenace presidente della commissione Vigilanza Rai?
«Per quella frase che mi è scappata in diretta, i giornali mi hanno assalito. Io non l’ho raccontata, invece lui sì: mi ha fatto tenerezza... Il suo attaccamento alla poltrona? Reagisce così bene agli attacchi, che alla fine sembra un piccolo eroe»

Non si può che chiudere con un appello per trovare l’uomo giusto...
«Ah sì, ho deciso di non essere più la fidanzata ideale: indipendente psicologicamente e finanziariamente, poco gelosa, senza richieste di convivenza e via dicendo. Ora dichiaro di essere fragile, sensibile, disposta a esser dominata e pure scemotta. Va bene, no?» Se qualcuno ci crede...