Così i commercianti battono lo smog

L’accordo col Comune: incentivi e incremento dei veicoli a basso impatto ambientale

Ecopass: un rompicapo, che ancora migliaia d’automobilisti non riescono a risolvere. Molti non sanno come pagare, altri cercano spiegazioni per casi ancora insoluti. Intanto le telecamere, inesorabili, memorizzano i numeri di targa di chi varca la Cerchia dei bastioni. Un problema che, per i commercianti è stato affrontato dall’associazione di categoria. I vertici dell’Unione di corso Venezia, l’organizzazione aderente alla Confcommercio, hanno messo in campo una task force per rendere la vita più semplice agli operatori del settore.
Simonpaolo Buongiardino, l’amministratore dell’organizzazione, ha sottoscritto un accordo col Comune. E ha ottenuto una serie di deroghe per minimizzare l’impatto del ticket sui commercianti. In cambio ha offerto un piano per l’ottimizzazione e la razionalizzazione delle aree di carico e scarico delle merci, anche attraverso metodi innovativi di gestione, sia per l’uso degli spazi, sia per l’armonizzazione degli orari d’accesso nelle zona a traffico limitato. Non solo. Al tavolo permanente tra il Comune e l’Unione del commercio, si procederà all’individuazione delle nuove aree di carico e scarico per le merci. I funzionari dell’associazione provvedono alla compilazione dell’autocertificazione per i veicoli adibiti al trasporto dei prodotti alimentari molto deperibili, ai quali sarà consegnato un apposito contrassegno. Per queste categorie d’auto o furgoni c’è, infatti, l’esenzione dal pagamento del ticket per tutti i giorni della settimana, dalle ore dieci alle sedici. In ogni caso i vertici dell’Unione e il sindaco Moratti hanno raggiunto un accordo per l’incremento dei veicoli a basso o nullo impatto ambientale, lo sviluppo degli incentivi eventualmente disponibili vincolati all’acquisto di mezzi ecologici, l’aumento del carico dei veicoli adibiti al trasporto merci in modo da ridurre i tempi di percorrenza grazie ad un’adeguata pianificazione dei tragitti. «Stiamo continuamente monitorando la situazione – spiega Buongiardino- Notiamo una situazione di progressiva normalizzazione. Anche se una valutazione complessiva degli effetti provocati dal provvedimento che ha introdotto l’Ecopass, la potremo fare solo la prossima settimana. Sulla riduzione degli ingressi nella zona centrale della città stanno pesando ancora diverse incomprensioni sui sistemi di pagamento. Per questo prima di trarre conclusioni definitive abbiamo deciso di attendere ancora alcuni giorni». Tutte le pratiche legate agli aspetti burocratici, oltre che a Milano, sono affrontate anche nelle sedi delle Associazioni dislocate in tutta la provincia.