«Così i giovani soddisfano il bisogno di protezione»

In Europa c’è un ritorno verso il modello arcaico

La convivenza precoce? Altro non è che un progressivo ritorno verso il modello di famiglia arcaica. Ne è convinta la psicologa Vera Slepoj, che dietro questo fenomeno vede un enorme bisogno di protezione.
Secondo lei i baby conviventi sono in crescita anche in Italia?
«Dati veri e propri non ce ne sono. Ma in Italia come nel resto d’Europa stiamo decisamente ritornando verso un’idea di famiglia antica, nella quale ci si sposa a 15 anni».
Quali sono i motivi di questa involuzione?
«Le ragioni sono due. La prima risiede nella sconfitta della famiglia come punto di riferimento per i ragazzi. Da luogo di protezione è diventato luogo di separazione e conflitti. I figli più che essere tutelati dai genitori sono contesi. E così cercano negli amici, e successivamente nel partner, quei punti fermi che non trovano più nel nucleo di provenienza».
E il secondo motivo?
«Poggia le basi nell’accelerazione della maturazione sessuale dei ragazzi. Nel desiderio impellente di autonomia. In un certo senso la voglia di convivere presto sconfigge altre forme di soluzione della solitudine, come Facebook e internet».
E i genitori che parte hanno?
«Non fanno che agevolarlo. Forniscono ai figli un habitat ma poi non partecipano alla loro vita di relazione. E non impongono regole. A loro fa comodo che i ragazzi vivano sotto il proprio tetto, perché così si sentono tranquilli e possono continuare a pensare soprattutto a se stessi».