Così i no-global italiani preparano la guerriglia

Nessuna regia di casa nostra, ma non mancano gli italiani fra le fila dei «guerriglieri» urbani anti Nato. Soprattutto anarchici, che si sarebbero fatti notare pure negli incidenti di Londra durante il G 20. Gli stessi manifestanti descrivono gli scontri, che a Strasburgo hanno portato al fermo di 300 facinorosi, sulla galassia dei siti antagonisti. «Si comincia bene. Durante il corteo di protesta (a Strasburgo per il summit della Nato nda) (...), il blocco nero ha attaccato con pietre e vernice prima una caserma militare nella banlieue Neuhof. Successivamente pare abbia preso di mira un commissariato di polizia assaltandolo - scrive un italiano su un sito vicino agli anarchici -. I manifestanti sono riusciti a entrare e a portare fuori caschi, scudi, scooter della polizia e quant'altro. A questo punto si sono uniti vari ragazzi delle banlieue che insieme ai compagni si sono scontrati con la polizia».
Nella notte fra giovedì e venerdì il summit della Nato a Strasburgo è stato funestato da gravi incidenti. I black bloc, giovani vestiti di nero e dediti alla violenza fine a se stessa, hanno distrutto cabine telefoniche, vetrine e assaltato i poliziotti. Una camionetta dell’esercito è stata infilzata con un palo che ha sfondato il parabrezza. Su un altro sito «antimperialista» un anonimo italiano, presente agli scontri, descrive così la guerriglia urbana: «C'è stato un lungo fronteggiamento con lancio di lacrimogeni a un uscita del villaggio (anti Nato creato apposta alle porte di Strasburgo nda), dove è stata innalzata una barricata. Sono poi di nuovo iniziati altri violenti scontri con massicci lanci di lacrimogeni e proiettili di gomma».
A Strasburgo e dintorni sono stati fermati 300 manifestanti, 107 dei quali sono stati trattenuti. A Londra la polizia ha ammanettato 111 estremisti. Un giornale britannico aveva parlato di una regia di anarchici italiani. Scotland Yard ha smentito, ma gli estremisti nostrani probabilmente c’erano e sono in prima fila anche a Strasburgo. Fra questi i «Corsari-Milano», che sul loro sito descrivono gli scontri in diretta. Il simbolo del gruppo di estrema sinistra è una stella rossa con due sciabole incrociate, mentre la Nato è raffigurata con un teschio. In Italia sono stati organizzati presidi e manifestazioni anti Nato a Roma e Napoli, soprattutto per oggi in concomitanza con un annunciato e massiccio corteo a Strasburgo. La galassia no global si muove attraverso internet. Dai siti di controinformazione, come Indymedia, si può scaricare la «Guida 2009 alla resistenza anti Nato». Un pdf di 8 pagine con mappe dettagliate di Strasburgo e dintorni divise in quadranti. Sulle cartine sono indicati i commissariati, le caserme, gli edifici governativi, gli ospedali. Il simbolo del pugno chiuso segnala i punti di concentramento per le proteste. Così gli estremisti provenienti da diversi Paesi, compresa l’Italia, sanno dove colpire, come avanzare, attraverso quali strade ritirarsi. Non solo: un «legal team» fornisce assistenza legale e suggerimenti su come comportarsi in caso di scontri o di arresto. Squadre volanti di medici sono pronti ad intervenire per curare i feriti. Gino, un italiano che partecipa alle proteste di Strasburgo, è armato di macchina fotografica e carica le immagini sul sito «Nato game over». Le fotografie sono introdotte da una frase inquietante: «Non c'è bisogno di commentare, c'è bisogno di fare... Nato, G20, G8». Un chiaro legame fra le proteste di Londra, Strasburgo e quelle già previste in Italia in occasione del G8.
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