«Così Internet si trasforma in concessionaria»

È una vetrina trasparente e di facile accesso, e così, del web, anche la compravendita di auto non può più fare a meno. «Questo periodo di crisi ha aiutato le case a comprenderlo ancora meglio, tant’è che hanno aumentato i budget destinati alla comunicazione online», dice Nikolas Deškovic, direttore generale di Autoscout24, il principale marketplace europeo con quasi due milioni di annunci, tra vetture usate, nuove e chilometri zero.
Inaugurato nel 1998 in Germania, con 350 veicoli e 50 visitatori al giorno, oggi il portale, in 18 lingue, è visitato mensilmente da 2,5 milioni di utenti unici e oltre 37mila concessionari lo utilizzano come piattaforma per compravendere auto tra di loro e con i privati. Ma allora, se i Saloni soffrono, Internet è tra i colpevoli? «L’auto - replica Deškovic - è un oggetto emozionale e il web non può dare forma alle sensazioni fornite da un nuovo modello visto dal vivo. Ma l’online è un canale irrinunciabile, come dimostra il suo successo e il nostro ruolo che oggi è anche di trait d’union tra le case e i concessionari». Secondo le rilevazioni dell’azienda, che dal 2004 fa capo al gruppo Deutsche Telekom, lo scorso anno le auto transitate sul solo marketplace italiano sono state circa 900mila, grosso modo un quarto dell’usato complessivamente venduto. «Siamo cresciuti perché ci siamo specializzati, sappiamo perfettamente cosa vogliono i nostri clienti e abbiamo investito parecchio sulla notorietà del brand. Con 6mila tra concessionari e salonisti su Autoscout24.it possiamo dire di esserci ritagliati il 65% del mercato. La filiale italiana, peraltro, ha iniziato a fare profitti già dal 2005».
Secondo le stime dell’azienda, il marketplace è conosciuto da oltre il 90% dei dealer e più del 70% degli internauti. «Con le case - aggiunge Deškovic - abbiamo stretto numerosi accordi quadro: noi siamo in grado di fornire loro una domanda che non riuscirebbero a intercettare». Ed è così che Maserati ha creato all’interno del portale Autoscout24 un mini-sito dedicato alla garanzia ufficiale della marca. «E quasi tutte le principali case hanno scelto Autoscout24 per comunicare quest’anno il lancio di nuovi prodotti». Presente in 13 Paesi europei, da poco l’azienda ha «aperto», con altrettante versioni locali del sito, anche in Bulgaria, Polonia e Romania. «Perché qui viene importato dall’Europa Occidentale circa un milione e mezzo di auto usate ogni anno». Il 2009, stando alle attese dell’azienda, avrebbe dovuto far segnare una crescita delle inserzioni dei privati del 25%; così non è stato, complice la congiuntura: «Il numero di annunci è rimasto stabile - dice il direttore generale di Autoscout24 - perché l’auto ora si tiene più a lungo. Il venduto è diminuito del 20% rispetto al 2008, con cali nell’alto di gamma fino e più del 50%». Intanto, gli investimenti continuano, «dal restyling del portale, con aggiunta di funzionalità che permetteranno ai dealer di personalizzare i propri mini-siti, a un call center pronto a riprendere le telefonate al concessionario, se questi è occupato, per ripassargliele quando di nuovo libero».