Così l’Ist ha deciso di sfidare il dolore

Oltre cinquecento pazienti ogni anno, oltre cinquecento persone che per avere la forza di combattere la propria malattia si affidano alle cure del Servizio di terapia Antalgica dell'Ist. «Il dolore è il sintomo più antico del mondo ma in Italia sembra che sia stato scoperto solo negli ultimi anni - commenta Dario Dini, responsabile del Servizio - ogni anno vengono da noi, in prima visita, circa 400 persone malate di cancro e un centinaio con altre patologie altrettanto dolorose. Qui abbiamo la conoscenza e i mezzi per permettere loro una qualità di vita altrimenti impensabile».
Esiste infatti, dal 2001, una scala del dolore, pubblicata e diffusa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità a cui i medici si attengono per aiutare, in ogni modo possibile, i pazienti a convivere, e se possibile lenire o eliminare i dolori connessi a post-operatori, malattie gravi o terapie altamente invasive. La scala, che presenta tre gradini di gravità, permette ai medici di distinguere tra dolori curabili con semplici antinfiammatori, oppiacei minori o, per casi più gravi, maggiori. «In Italia la situazione è migliorata dal 2001 quando il ricettario per le prescrizioni è stato reso più snello e si sono ampliate le possibilità per il curante di affidarsi non solo a morfina per via parenterale o orale ma anche a cerotti transdermici - continua Dini - il Ministero ha anche cercato di aumentare all'interno degli ospedali le strutture che si occupano del dolore e di promuoverne anche tra gli stessi medici». L'Ist, da sempre all'avanguardia nella cura per i tumori, ha un Servizio di Terapia Antalgica da oltre vent'anni «ma ancora pochi lo sanno. E questo è un vero peccato, tanto più - conclude Dini - che da noi non esistono liste di attesa. Quando un paziente contatta la nostra accettazione non passano più di due, tre giorni, prima della visita. Non solo, le persone esenti, non pagano neanche il ticket e le altre possono pagarlo qui da noi, senza code. Non è neppure necessaria la richiesta del medico della mutua perché può farla direttamente la nostra struttura. E, naturalmente, non è necessario essere pazienti dell'Ist per venire da noi».
Un servizio agile, snello e molto utile visto che sono migliaia le persone che ogni anno scoprono di dover combattere contro il tumore. Un aiuto in più per i pazienti ma anche per gli stessi familiari che sanno di poter contare su una struttura sempre disponibile e vicina. Una terapia al passo con i tempi anche, e con le nuove valutazioni, scientifiche, che sono state fatte in materia di terapie cosiddette alternative, la struttura infatti offre anche la possibilità di affiancare alle terapie sedute di agopuntura utili non solo per combattere o attenuare i dolori ma anche per attenuare le forti nausee di cui molti pazienti soffrono in seguito alla chemioterapia.
«Prima di vedere un paziente ci informiamo della sua storia clinica, poi diamo l'appuntamento per la visita dove i medici valutano l'intensità e le cause del dolore- conclude Dini- questo per dare una terapia che non sia solo antalgica ma che aiuti anche alla risoluzione delle cause che creano questi dolori. Se un paziente ad esempio lamenta dolori ossei può essere il caso che venga valutato dai radioterapisti. Un altro aspetto importante di cui ci occupiamo sono le terapie per patologie dolorose non legate all'avanzamento della malattia ma ad interventi fatti o da farsi. Tutte le persone poi che non possono essere seguite da noi, nei nostri ambulatori, viene affidata alla ospedalizzazione territoriale che si occupa, da casa, di seguire in ogni sua necessità il paziente, compresa, naturalmente, la terapia del dolore».