Così la Maison rende bello ciò che serve

Guai a perdere di vista ciò che è funzionale, ammoniva il fondatore

Affermava Ferdinand Alexander Porsche, creatore della leggendaria Porsche 911 e fondatore del Porsche Design Studio, nel 1972 in Austria, a Zell am See: «Quando qualcuno si interroga sulla funzione di un oggetto, è il design che si impone spesso come un'evidenza».

Proprio in quell'anno, fedele ad una filosofia secondo la quale un orologio non può che essere rotondo, e il quadrante, traendo ispirazione dalla strumentazione antiriflesso delle vetture da corsa, va connotato primariamente da un fondo nero con indicazioni bianche, indici a barretta e lancette a bastone rivestite di materiale luminescente, la Casa lanciò il primo segnatempo interamente nero (trattamento PVD), mai presentato prima di allora. Nel 1980 Porsche Design sorprese ancora una volta l'universo delle lancette realizzando il primo cronografo in titanio.

Forte, dunque, di uno spirito innovativo unico, sviluppato in oltre 40 anni di attività, Porsche Design ha riassunto le suddette pietre miliari del suo style concept, nei quattro nuovi modelli della collezione 1919 Datetimer Eternity Black Edition, automatici (calibro Sellita SW 200, 38 ore di riserva di carica) in titanio naturale o rivestito in carburo di titanio nero, con bracciale in titanio o cinturino in caucciù: prezzi da 2.950 a 3.550 . Il tratto sobrio, funzionale ed essenziale si estrinseca, strutturalmente, in una cassa da 42 mm, la cui sagomatura tonneau in alto e in basso è svuotata a configurare delle anse chiuse orizzontalmente per definire la connessione con il cinturino, caratteristica della Casa.

Elemento distintivo che si coniuga alla corona serrata a vite (così come il fondello, a garanzia di un'impermeabilità fino a 10 atmosfere) e incisa longitudinalmente ad ottenere una fitta zigrinatura. Il quadrante nero grené riprende i dettami esposti poc'anzi, con numeri arabi ai quarti e datario racchiuso in una finestrella rettangolare al 3. Ennesimo omaggio al razionalismo geometrico del movimento architettonico, artistico e di design Bauhaus, fondato a Weimar proprio nel 1919, a cui i progettisti di Zell am See hanno abbinato una sintesi dell'iconica eleganza della Porsche 356 degli anni '50. «Riteniamo ci siano valide opportunità per un brand dal forte design nel segmento premium dell'orologio maschile» sottolinea Christian Kurtzke, CEO di Porsche Design Group -. «Questo è esattamente lo spazio in cui posizioneremo il brand nel futuro, con quel giusto mix di eleganza sportiva, funzionalità, innovazione tecnologica e interessante rapporto qualità-prezzo».

FRin