«Così Penati ha fallito sul traffico»

«Filippo Penati prende atto del fallimento della sua politica sui trasporti e sulla mobilità ovvero di aver condannato cittadini e imprese della Grande Milano a pagare il costo dei suoi errori». Bruno Dapei, capogruppo provinciale di Forza Italia, attacca il vertice di Palazzo Isimbardi che «per uscire dall’impasse» richiede al governo di «istituire un’authority alla mobilità».
«Soluzione», avverte il presidente della Provincia, «in attesa che nel 2009 scompaia la Provincia e nasca l’area metropolitana» e sola possibile «dopo l’esperienza maturata dal sindaco di Milano come commissario al traffico, che non ha dato risultati positivi perché chiusa all’ambito cittadino». Valutazione quantomeno ingenerosa: infatti, l’inquilino di via Vivaio tenta d’addossare a Gabriele Albertini responsabilità che non gli competono, anche perché le deleghe commissariali del Governo erano riferite esclusivamente entro i confini di Milano. «Tentativo di addebitare al centrodestra l’incapacità propria» denuncia Dapei: «Mentre Albertini ha sciolto nodi come il passante ferroviario e i parcheggi sotterranei, Penati ha annullato la grande gara per i nuovi servizi di trasporto pubblico e non ha fatto passi avanti sulle infrastrutture pur avendo blindato Serravalle».
Accusa dunque di mancanza di strategie nello sviluppo della rete viaria. Priorità bloccate dai Verdi, Rifondazione e Comunisti che non offrono però «alcun progetto alternativo». E, forse, si spiega così la richiesta di Penati a Romano Prodi per «realizzare la Pedemontana». Prodi si è impegnato per realizzarla. E la BreBeMi? «Non ne ho parlato con il premier» fa sapere il presidente della Provincia «ho preferito concentrarmi su una cosa che mi interessa».