Così il premier mi ha mangiato il vitalizio

Egregio Direttore
sono un pensionato di 62 anni e questo mese di gennaio è stato allucinante a causa delle conseguenze dovute alla finanziaria di Prodi.
Ad inizio mese non è aumentata la mia pensione, come avveniva negli anni precedenti per effetto della ritardata perequazione secondo i noti calcoli; l'abbonamento tv è aumentato, mi è giunta comunicazione da parte del Comune di Napoli che è aumentata del 25 per cento la rendita catastale dell'immobile che abito, con conseguente aumento dell'Ici e successivamente anche dell'Irpef; a breve aumenteranno le addizionali regionali e comunali; in farmacia ho dovuto pagare i medicinali per l'agitazione delle farmacie della Campania che non ricevono i soldi dalla Regione da due anni; ho dovuto pagare il ticket per una visita specialistica ambulatoriale presso l'Usl; ho subito un notevole aumento della tassa di possesso dell'auto, perché non posseggo un'auto euro 4; il passaggio alla tangenziale di Napoli dal 1° gennaio è aumentato, così come quello della Napoli-Salerno, che devo entrambe percorrere quotidianamente.
A tutto questo si aggiunge che la mia pensione verrà decurtata perché percepisco circa 40 mila euro lordi annui (circa 2400 netti mensili, ma devo pagare il mutuo per l'acquisto della casa) e, secondo quanto pubblicato dal Sole 24 ore, con la mia composizione familiare subirò un aumento dell'Irpef. Tutto ciò è esattamente il contrario di quanto annunciato da Prodi che non avrebbe aumentato le tasse e che la ridistribuzione del reddito avrebbe riguardato solo i redditi oltre i 75 mila euro. Mi fermo qui ma potrei continuare ma penso di aver reso il concetto: e che cioè sono disgustato da questo governo.
Distinti saluti
*pensionato