«Così il Professore distrugge la famiglia Lo impediremo»

da Roma

«Il governo deve astenersi dal legiferare in materia di coppie di fatto».
L’azzurra Isabella Bertolini è soddisfatta perché Forza Italia ha ritrovato piena unità tra l’ala moderata e quella liberal, promuovendo una risoluzione che chiede all’esecutivo di lasciare che sia il dibattito parlamentare ad affrontare questioni tanto delicate. Una risoluzione firmata dalla stessa Bertolini e da Benedetto della Vedova proprio per dare un segnale unitario. E nonostante il voto di ieri alla Camera la Bertolini si dice certa del fatto che alla fine il disegno di legge sulle coppie di fatto naufragherà sugli scogli delle divisioni interne alla maggioranza.
Perché vi opponete a una legge sulle convivenze?
«Questa è una battaglia nella quale Forza Italia crede moltissimo. La nostra Costituzione garantisce la famiglia basata sul matrimonio, parlo del matrimonio civile, e noi non vogliamo che questo governo istituisca famiglie di serie B».
Ma nel programma dell’Unione si parla in effetti di riconoscimento dei diritti degli individui, delle persone e non delle coppie.
«Allora il centrosinistra mi dica quali sono i diritti soggettivi che non sono garantiti. In realtà i diritti dell’individuo sono tutti già riconosciuti: non è affatto vero che un convivente non possa assistere il proprio partner in ospedale. Anche la possibilità di subentrare nel contratto d’affitto è garantita da una sentenza della Consulta. Se si vuole tradurre la sentenza in norma ordinaria si può fare. Ma niente di più. Quello che non c’è e che noi non vogliamo è il riconoscimento della coppia in quanto tale al di fuori del matrimonio così come concepito dalla nostra Carta costituzionale. Il matrimonio civile è un istituto giuridico, un contratto che prevede una serie di doveri nei confronti del partner e della società che i contraenti accettano di rispettare. Da tali doveri scaturiscono poi dei diritti. Con la legge sulle coppie di fatto si vuole scardinare la famiglia dando soltanto diritti e niente doveri e soprattutto si vuole trovare la chiave per aprire la porta alle unioni omosessuali».
È la Chiesa ad accusare l’Unione di voler distruggere la famiglia...
«Sì, ma non è un problema soltanto cattolico. La difesa della famiglia è un valore anche laico. Nessuno si dice contrario al riconoscimento dei diritti individuali. Non vogliamo discriminare nessuno e tantomeno gli omosessuali. Forza Italia semplicemente non vuole equiparare una coppia omosessuale a una famiglia e su questo punto sono certa che la nostra battaglia la vinceremo. Perché la famiglia fondata sul matrimonio ha presupposti e prerogative diverse da quelle di una convivenza. Il premier, Romano Prodi, vuole distruggere la famiglia ma noi non lo permetteremo».