Così Rapallo si mette a «giocare» con la rumenta

«Un progetto all'avanguardia che ci fa entrare tra i primi dieci comuni in Italia». Usa toni trionfalistici il consigliere incaricato ai servizi ecologici Arduino Maini per introdurre le novità che dal primo dicembre interesseranno Rapallo in merito all'annoso problema dei rifiuti.
La presenza in consiglio comunale dei tecnici della società Aimeri Ambiente, vincitrice della gara di appalto della durata di quattro anni, formalizza la fine dell'era Amiu in città.
Cambiamenti innanzitutto sui cassonetti che saranno, al contrario della situazione attuale, tutti dello stesso tipo. I contenitori verranno dislocati in duecento isole ecologiche, nelle quali i cittadini potranno trovare i bidoni per raccogliere le diverse tipologie di rifiuti. Scatterà inoltre una raccolta differenziata porta a porta per alcune utenze selezionate, soprattutto ristoranti e alberghi.
La società, che in Liguria si occupa della nettezza urbana di 66 comuni, aumenterà i turni di spazzamento manuale e meccanizzato. Alcuni dipendenti terranno campagne annuali di educazione ambientale nelle scuole e negli uffici. La più grossa novità sarà la realizzazione di un ecocentro nella zona del Poggiolino, nei pressi del casello autostradale. Qui i cittadini potranno accedere grazie ad un apposito badge che consentirà loro di ricevere punti in base al quantitativo o al tipo di rifiuto gettato. Questo «gioco della rumenta», i cui premi saranno decisi nei prossimi mesi, aiuterà l'amministrazione ad aumentare la percentuale della raccolta differenziata, oggi ferma a poco più del 20%. L'obiettivo è raddoppiare questo numero entro il 2011.
Il Comune potrà così risparmiare un milione di euro, a fronte dei due spesi attualmente per il conferimento alla discarica di Scarpino.
«In futuro - afferma Arduino Maini - si dovrà passare dalla tassa alla tariffa: non si pagherà in base alla metratura dell'alloggio, ma a quanto si produce in termini di spazzatura non differenziata».
Il sindaco Mentore Campodonico si appella ai cittadini e parla di «battaglia civica da vincere tutti insieme». A colpi di bidoni e sacchetti neri.