Così Recco rimandò a casa il pittore Winston Churchill

A Pieve Ligure quasi nessuno o perlomeno pochi sanno, anche se cittadini o residenti, che Sir Winston Churchill (1974-1965), Primo Ministro Inglese e vincitore dell’ultima guerra mondiale e inopinatamente sconfitto dai laburisti alla fine della guerra condotta magistralmente e vinta, il 19 settembre 1946 lasciò improvvisamente il lago di Como ove risiedeva per venire a riposare poco lontano da Genova. Più precisamente lo statista raggiunse Pieve Ligure per alloggiare a Villa Pirelli, distante circa venti chilometri. Così Churchill scrisse alla diletta consorte Lady Clementine che non aveva potuto raggiungerlo: «Quel che cerco è il bel tempo». E a Pieve Ligure lo trovò certamente.
Il primo giorno di meritato riposo nella graziosa località della Riviera di Levante l’ex Primo Ministro di Sua Maestà Britannica lo trascorse facendo un salutare bagno nelle calme ed azzurre acque del tratto di mare posto sotto la splendida Villa che lo ospitava.
Il giorno seguente fece una breve visita nel vicino borgo di Recco quasi, o senza quasi, completamente distrutto dai bombardamenti aerei durante il terribile conflitto, ove cominciò a dipingere (è nota la passione che nutriva per la pittura quel grande uomo politico, come del resto per la storia e la letteratura in genere) il viadotto ferroviario ed alcune abitazioni bombardate. Ma a questo punto si verificò un increscioso e forse evitabile incidente.
Alcuni abitanti del paese non furono per nulla entusiasti del fatto che l’ex Premier fotografasse nei suoi quadri quella truce e infelice realtà sul loro paese ed iniziarono a fischiare e a minacciare con i pugni. «Senza altri inconvenienti - avrebbe poi ricordato il locale comandante britannico, Colonnello Wathen - il Signor Churchill fece fagotto e tornò a casa a Villa Pirelli».
L’incidente turbò non poco la proverbiale flemma britannica dell’ex Primo Ministro, ma lo stesso riconobbe francamente di aver agito con poco tatto ed aggiunse molto opportunamente che anche lui si sarebbe terribilmente seccato se Hitler si fosse messo a dipingere i danni provocati dalle bombe a Londra.
Dopo questo breve ma felice e riposante soggiorno a Pieve Ligure l’ex Primo Ministro ripartì per Montecarlo.
Il 20 settembre la telefonata a Mario Picco, amico di vecchia data, già titolare del famoso ristorante «Picco» di Pieve Ligure ove si gustavano «liguri focaccette» ed ora ritirato dal lavoro e che mi ha ricordato il fatto ed ha aggiunto che, purtroppo la ex bellissima Villa Pirelli è stata trasformata in appartamenti negli anni 90 circa.