«Così rinuncio alla politica in tv»

RomaMonica Setta, conduttrice de «Il fatto del giorno» su RaiDue, pronta ad applicare il famigerato regolamento sulla par condicio?
«Per nulla. E ho chiesto al direttore di rete, Massimo Liofredi, di togliermi dalla lista di trasmissioni da agganciare al Tg2».
Quindi non va in onda?
«Certo che ci vado, ma non mi occuperò di politica. Soltanto cronaca».
Un passo indietro che le sarà costato parecchio...
«Molto: con la mia trasmissione siamo passati da 350mila a 1 milione e 800mila spettatori. Un successo raro».
E Liofredi come l’ha presa?
«Mi ha detto: “Siediti, facciamoci un caffè...” e ha cercato di convincermi. Inutilmente».
Zero politici in studio, quindi?
«No, neanche uno: una decisione sofferta ma va bene così. Mi spiace per i tanti ospiti già in scaletta: Polverini, la Mastella, Enrico Letta».
Lei è la sola ad aver fatto un passo indietro?
«L’unica. Ma l’ho detto a Liofredi: non voglio fare né la Lucia Annunziata né Paragone o Floris. Tutti ottimi giornalisti ma di parte».
Ma così salta la campagna elettorale?
«Certo, con rammarico ma anche con una convinzione: nessuno mi potrà tirare per la giacchetta».
Paura di pressioni preventive?
«In campagna elettorale le avrei ricevute sicuramente e io sono allergica alle telefonate dei politici. Non sono mai stata e non voglio diventare una bandiera con cui la politica fa i suoi giochetti».
Non le hanno mai messo una giacchetta addosso?
«L’anno scorso ho letto che Franceschini mi considerava berlusconiana. Mi è dispiaciuto molto. Ma mi ha fatto piacere sapere che anche qualcuno del centrodestra mi riteneva di sinistra».
Spiacere a tutti: buon segno di par condicio...
«Esattamente: ho sempre condotto la mia trasmissione in piena libertà e autonomia. Mai ricevuto chiamate né da Bersani né da Berlusconi. Una cosa a cui non voglio rinunciare».
Il suo «Fatto» senza politica dove andrà?
«Per ora a Sanremo. Abbiamo un inviato speciale fisso al Festival. Ne vedremo delle belle...».
Niente politica fino alle elezioni ma non lascia, giusto?
«Non solo non lascio ma raddoppio: da marzo andrò in onda in seconda serata con una trasmissione incentrata sui sette vizi capitali».