Così Roma vuole insidiare i broker privati

I primi contratti al di fuori della capitale con altri comuni laziali. E i dipendenti rimandati a scuola per imparare «tecniche di vendita»

Antonio Signorini

da Roma

Che nella pentola delle Assicurazioni di Roma stia bollendo qualcosa di grosso emerge anche dai conti del gruppo assicurativo che fa capo all’amministrazione comunale capitolina. Nella relazione allegata al bilancio consolidato del 2004 - che si è chiuso con un utile di 195mila euro - si legge che AdiR ha sviluppato un piano industriale del ramo vita che prevede lo «sviluppo triennale dell’offerta e dell’assetto della compagnia» e che «ha portato alla predisposizione di tre nuovi prodotti competitivi», oltre all'avvio di «un tavolo di lavoro con Ipa per la distribuzione» delle polizze.
In altre parole la compagnia fino al 2007 punterà tutto sullo sviluppo delle polizze vita e cercherà di competere come una vera società privata offrendo a i suoi prodotti assicurativi a tutti i cittadini. Non più ai soli dipendenti del comune e alle loro famiglie. Una scelta precisa: addentare il mercato dove c’è la polpa. Il ramo vita secondo l’ultimo rapporto dell’Isvap è infatti quello che sta trainando il settore assicurativo italiano con un boom degli utili: 2,5 miliardi di euro nel 2004 rispetto agli 1,9 del 2003. Per piazzare le polizze, AdiR si sta attrezzando organizzando corsi di aggiornamento per gli 84 dipendenti della società. Impareranno «tecniche di vendita». AdiR ha poi avviato una trattativa con Ipa, una società privata che si occupa di servizi alle imprese di assicurazione per la distribuzione delle sue polizze. Un'altra dimostrazione che nei progetti del comune c’è il salto verso un bacino di clienti molto più ampio.
Assicurazioni di Roma rimane comunque una compagnia che di fatto è totalmente pubblica visto che la maggior parte del capitale azionario è in mano al Campidoglio e che le restanti quote appartengono a quelli che - fino a oggi - sono stati i suoi principali clienti: l’Ama, l'azienda municipale della nettezza urbana, l'Atac, cioè la municipalizzata dei trasporti di superficie, ed infine Met.Ro, la società che controlla la metropolitana romana. Anche Acea, l'ex municipalizzata dell’energia, faceva parte degli azionisti-clienti, tempo fa è uscita dalla società per problemi sulle liquidazioni. Ma - si dice negli aumenti di AdiR - potrebbe rientrare proprio in seguito ai progetti di sviluppo della compagnia.
Dal bilancio emerge anche che la compagnia di Veltroni, si è allargata oltre i confini del comune di Roma, stipulando polizze di responsabilità civile con le amministrazioni cittadine di Frascati, Zagarolo e Grottaferrata. Per quanto riguarda l’Rc auto, Assicurazioni di Roma sembra andare in controtendenza rispetto alle altre compagnie. Mentre il settore in generale nel 2004 ha beneficiato di una sensibile diminuzione degli incidenti, AdiR ha risentito di un «considerevole numero di sinistri medio alti». Dodici maxi incidenti che sono costati alla compagnia 3,8 milioni di euro.