«Così lo sapranno tutti: siamo tornati»

da Torino

David Trezeguet, ovvero dove eravamo rimasti? Alla sceneggiata dopo il gol segnato allo Spezia, lo scorso giugno: il segno rivolto alla tribuna dei 15 gol realizzati in serie B e le polemiche del «mi date i soldi che chiedo o me ne vado via». Due mesi e mezzo dopo, il primo gol della Juve tornata in serie A porta ancora la sua firma. E non solo quello, visto che nel finale ne sono arrivati altri due. Nel complesso: 98 reti in serie A, 143 con addosso il bianconero, prima tripletta della carriera a Torino. «Siamo tornati, meglio che la gente se lo metta in testa - dice -. Abbiamo fatto solo un primo passo, ma era importante prendere fiducia e cominciare nel migliore dei modi. Questo è un gruppo splendido che ha davvero tanta voglia di vincere. Ero ottimista fin dai primi giorni di ritiro a Pinzolo, lo sono tuttora. E ringrazio i tifosi che ci hanno dimostrato tutto il loro entusiasmo senza farsi scoraggiare da qualche risultato un po' così in precampionato». Più che soddisfatto Claudio Ranieri, anche senza volere esagerare: «Non eravamo così brutti come qualcuno ci aveva voluto dipingere, non siamo splendidi oggi solo perché abbiamo vinto 5-1. Abbiamo commesso ancora alcuni errori in fase difensiva, ma quando porti a casa i tre punti risolvi certe situazioni quasi con il sorriso sulle labbra. Trezeguet? C'è poco da dire quando si è di fronte a un giocatore del genere: mi avevano stupito le sue polemiche di giugno, evidentemente temeva di non far parte del nostro progetto. Ma saremmo stati dei pazzi a lasciarlo andare via». Sibillino Orsi: «Avrei preso a testate i miei» sbotta l’allenatore del Livorno.