Così sarà gestita la preziosa risorsa boschiva

Paolo Fantoni (presidente Assopannelli): «Creare economia vera nel territorio montano italiano»

Impegno comune per accelerare quelle azioni che portino verso una gestione efficiente della risorsa legnosa presente nei nostri boschi, nell'ambito dei principi di sostenibilità ambientale, così come prevedono i relativi protocolli internazionali, coerentemente al piano nazionale della filiera legno, che si prefigge di promuovere un made in Italy dell'industria del legno, partendo proprio dalla foresta italiana. Questo l'obiettivo dell'«Accordo interregionale sul prelievo boschivo» firmato a Verona da Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Liguria, e che vede tutti gli stakeholder della filiera foresta-legno-energia operare, per la prima volta, in totale sinergia. Punto di partenza, la convinzione che il patrimonio forestale costituisca una risorsa economica, ambientale e socioculturale fondamentale, a oggi non adeguatamente utilizzata. Il patrimonio forestale delle Regioni coinvolte nella stipula dell'accordo, copre circa il 29% della loro superficie totale (per superficie forestali si intendono i «boschi alti» secondo definizione bosco Fao e dati Inventario Nazionale Forestale Carbonio 2005) ed è pari a circa 3 milioni di ettari. Su questa superficie forestale esiste un capitale legnoso di circa 500 milioni di metri cubi che si caratterizza per un accrescimento annuo in volume pari a circa 10,5 milioni di metri cubi considerando le aree disponibili al prelievo. Il prelievo medio annuo è di circa 1,8 milioni di meti cubi, e rappresenta il 18% del prelievo sostenibile sotto il profilo ambientale. L'accordo, oltre alla formazione, prevede controlli a tutela del lavoro boschivo regolare, del commercio legale del legno (direttiva europea sulla Timber RegulationDue Diligence), e dell'applicazione del principio dell'uso a cascata. «Abbiamo condiviso una serie di riflessioni con ricadute pratiche: riduzione dell'impatto burocratico, semplificazione delle attività - il commento di Paolo Fantoni, presidente di Assopannell - Fra gli obiettivi dell'accordo, c'è il raddoppio a livello nazionale delle percentuali di prelievo boschivo».