Così Saragozza ha vinto l’Esposizione

nostro inviato a Saragozza
L’appuntamento col destino che ha cambiato il volto e la vita di Saragozza si avvicina a passo di carica e gli abitanti della capitale di Aragona, antica Caesar Augusta (il «Zaragoza» di oggi nasce dall’unione in una sola parola del nome dell’imperatore di Roma) lo aspettano con entusiasmo e un po’ di ansia.
Tra i negozi del Paseo de Independecia, nei tapas bar, perfino tra le signore indaffarate nello shopping al Corte Ingles, se chiedi dell’Expo 2008, il primo commento è sempre: «Speriamo di essere pronti in tempo».
Il quartiere che ospiterà l’esposizione quest’estate è ancora un cantiere, con le strade ridotte a mulattiere e tanti padiglioni ancora allo stadio di contorti fiori di legno e metallo in attesa di prendere la forma finale partorita dalla solita fantasia esuberante del solito giro di architetti di grido. (...)