Così si diventa robot da borseggi

da Milano

L’anziano passante, a 84 anni, non è lesto come loro di 11 e 14 anni: con un guizzo lo distraggono e gli sfilano il portafogli. Ma stavolta, la manovra ripetuta centinaia di volte, è stata notata da qualcuno, un ragazzo che dà l’allarme e permette alle forze dell’ordine di catturare i due borseggiatori. L’episodio è accaduto in pieno centro di Milano lo scorso 23 maggio. Ma probabilmente la scena si è ripetuta centinaia di altre volte, sempre uguale. Portati presso la caserma dei carabinieri i due ragazzini sono stati sottoposti alla solita trafila per l’identificazione, che prevede persino la radiografia del polso, per cercare di capire se hanno compiuto 14 anni e sono quindi punibili. I controlli però stavolta funzionano e si scopre che i due ragazzini sono già vecchie conoscenze: sono stati fermati 32 e 92 volte rispettivamente. Fanno a malapena 25 anni di vita in due, ma hanno già collezionato 124 passaggi in Questure e caserme. E il seguito è scontato: vengono portati in un istituto o una casa accoglienza, mentre partono le difficili indagini per cercare di capire da dove vengano, se qualcuno li abbia rapiti alle proprie famiglie e messi sul marciapiede. Ma i due ragazzini evadono dalla comunità la notte stessa, pronti a ricominciare la loro vita di strada.