Così si impara a trasformare la frutta in scultura

Da «Flair Project» si va a lezione di decorazione

Arance che diventano stelle alpine. Limoni che mettono le ali a mo’ di eleganti cigni. Meloni che si trasformano in cestini o scatole per ospitare altra frutta, o in monumentali pigne. Vere e proprie sculture a forma di animali per creare, abbinando agrumi e foglie di ananas, simpatici uccelli pronti a spiccare il volo da piatti, centrotavola o cocktail. E ancora: zucche e cetrioli intarsiati a riprodurre un effetto «merletto», pomodori che sbocciano come rose, ravanelli che si trasformano in ninfee. Sono solo alcune delle creazioni oggetto del corso di «Decorazione e intaglio di frutta e verdura», che prende il via oggi e si conclude venerdì al Flair Project (via Antonio Dionisi 50; 066539689). A dir poco eterogenei gli allievi. «Ci sono donne - spiega il titolare Carlo Maria Munafò - interessate a decorare la propria tavola per una cena in casa, curiosi che si dilettano nella preparazione di aperitivi e cene d’effetto, ma anche barman e chef che vogliono dedicare una cura particolare alla preparazione dei propri cocktail e banchetti». Le lezioni, per un totale di venti ore, sono organizzate in sessioni mattutine e serali. Ai partecipanti non resta che portare la fantasia: il materiale e le attrezzature necessarie sono forniti dalla scuola stessa, che, a fine corso, rilascia diploma e un set di coltelli e scavini ad hoc. Il mini-master sarà riproposto con le stesse modalità, ma in date ancora da definire, nei mesi di giugno e luglio.