«Così si sbaglia a contare i voti»

Vorrei solo aggiungere agli articoli sul caos ai seggi poche integrazioni collegate alla mia presenza nelle sezioni elettorali. Lo spoglio delle schede nel seggio dove mi trovavo con l'immancabile rappresentante di lista «loro» ha chiuso alle 22.30, in quanto lo spoglio è stato complesso anche per inesperienza del personale del seggio e per procedure che dovrebbero essere semplificate perché... datate. Il caos ai seggi è figlio di una cattiva partenza nelle operazioni di spoglio oppure di una partenza affrettata che poi comporta verifiche, controlli, verbali che non quadrano, la solita scheda che manca all'appello perché inserita nell'urna delle circoscrizioni anziché in quella della provincia e poi ci sono errori voluti quali preferenze che ora appaiono ora spariscono come tanti arcobaleni e poi, in caso di differenza tra votanti e voti assegnati, c'è una sola cosa da fare: cacciare seduta stante il Presidente del seggio e sostituirlo con un funzionario dello Stato per verificare l'accaduto e chiudere il verbale e chiudere le buste.
Comunque anche ma ovviamente non solo con la mia presenza al seggio e con un colloquio precedente con il Presidente del seggio cui ho detto in modo chiaro che le schede dovevano essere toccate solo dal personale di seggio e non dal Rappresentante di lista «loro»... che si è presentato come il boy scout che voleva «dare una mano» ai giovani scrutatori per fare prima per lo spoglio, così si sarebbe potuto chiudere prima dell'ora di cena. Quindi le operazioni si sono svolte nel modo seguente:
- Al suono della campana delle ore 15.00 si è chiuso il seggio al pubblico, il Presidente ha compilato (...)
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