Così si valuta un ristorante

Le stelle sono assegnate dagli ispettori della Michelin che operano nell’anonimato, facendo circa 240 «prove tavola» a testa ogni anno. Più volte l’anno gli ispettori, il responsabile della guida e il direttore delle guide Michelin si riuniscono e confrontano le loro prove. Le stelle sono assegnate in modo collegiale ai ristoranti che propongono la migliore qualità per ogni genere di cucina. I criteri presi in considerazione sono: la scelta dei prodotti; la personalità dello chef espressa nei suoi piatti; il controllo delle cotture e dei sapori; il rapporto qualità prezzo e la regolarità. Le stelle vanno da una a tre. Una stella: la miglior cucina nel suo genere. Due stelle: cucina eccellente, merita una deviazione. Tre stelle: cucina notevole, una tavola che vale il viaggio.