Così Soda «spia» Gasperini

Antonio Soda è uno dei trentuno allenatori che hanno preso lezioni da Giampiero Gasperini. Mischiato agli altri, si capisce, il mister dello Spezia cerca di passare inosservato, fino a quando Franco Ferrari ex terzinaccio rossoblù, uno degli organizzatori di questo master per allenatori di seconda categoria, lo va a chiamare per presentargli il suo collega del Genoa che è il padrone di casa. Un po’ d’imbarazzo, comprensibile peraltro perché solo fra due settimane lo scontro tra Spezia e Genoa andrà in scena al Picco, ma poi qualche battuta scioglie la tensione: «Ma Giampiero – dice Soda - lo conosco bene. Non dite che sono venuto qui a spiare perché non ci sono segreti». Stretta di mano, sorrisi per i fotografi e poi via, Gasperini sul prato del Pio, Soda e gli altri, tra cui i popolari Marco Giampaolo, tornato al Cagliari, ed Eranio, per finire ai redivivi Aleinikov, il russo che piaceva a Scoglio ma che finì alla Juve, e Abel Balbo, sì quello della Roma, che si accomodano ai bordi del prato con penne e taccuini per prendere appunto come a scuola. Ci sono anche Fabrizio Lorieri, vice di Cagni all’Empoli, Fortunato (Cuneo), curiosamente c’è pure Armando Madonna che guida la “primavera” dell’Albinoleffe prossimo avversario del Grifo e tanti altri accolti nel quartier generale rossoblu’ dal vicepresidente Pastorello.
Non è un allenamento come gli altri con Rossi e compagni in campo e i mister in attesa di patentino di prima categoria, ora per la verità si definisce “pro”, a studiare il 3-4-3 di Gasperini che ha avuto pure la benedizione da Arrigo Sacchi: “In Italia si gioca un calcio medioevale – ha detto il guru di Fusignano – e a parte Roma e Lazio in A e Genoa in B nessuno mi diverte”. Sarà un caso ma a Coverciano hanno deciso di seguire da vicino proprio il lavoro di Prandelli alla Fiorentina, ma soprattutto di Spalletti, Rossi e appunto Gasperini. Intanto Soda (lo Spezia ha due giocatori squalificati, Santoni e Guidetti) non si sottrae a domande sul campionato cadetto: «Abbiamo sbagliato con il Bari e i ragazzio sanno che voglio subito riprendere a far punti col Vicenza. Poi ci sarà il Genoa e anche da quella partita chiederò il massimo, non perché il Genoa sia un avversario particolare, ma perché abbiamo bisogno di salire in classifica per centrare la salvezza. Poi so bene che il Genoa è forte e che ha tutte le armi per andare in serie A».