Così sono passati 16 anni fra l’agonia infinita e le battaglie in tribunale

Battaglie etiche, religiose, biomediche e legali. La vicenda di Eluana è infinita. La donna, nata il 25 settembre del 1970, è in stato vegetativo dal 1992 dopo un incidente stradale che le provocò un grave trauma al cervello che in breve tempo è andato incontro a una necrosi ritenuta irreversibile. Assistita dalle suore della casa di cura Beato Talamoni di Lecco, Eluana respira da sola, ma per il resto è come un vegetale: deve essere nutrita con un sondino e idratata, pulita, girata. Dopo anni di battaglie il padre è riuscito a ottenere, attraverso la sentenza della Corte d’Appello di Milano del 9 luglio scorso, che venga sospesa l’alimentazione artificiale. Ma il 31 luglio il sostituto procuratore generale di Milano ha depositato il ricorso per Cassazione contro il provvedimento d’Appello. La Procura chiederà anche la sospensione dell’esecutività del decreto.